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PRIMAVERA

Il messinese Quartarone para e sogna a Benevento

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Il classe 2003 è titolare nella formazione giovanile del club campano: «Mi hanno richesto diverse squadre ma ho scelto di crescere qui»

Un infortunio lo ha messo fuori gioco nell’ultima gara contro il Pisa, ma Vincenzo Quartarone ha recuperato in tempo ed è tornato in campo nel recupero con la Salernitana vinto 2-1. Il giovane messinese, classe 2003 (18 anni il prossimo 23 settembre) e 185 centimetri di altezza, ha così ripreso il suo posto tra i pali del Benevento Primavera: «Mi sono fatto male al mignolo della mano sinistra, i raggi hanno escluso una lussazione e a Salerno non volevo perdere un derby così importante», ha commentato il talentuoso portiere, che indossa ancora i colori giallorossi dopo quelli dell’Acr Messina, lasciato nel 2017.

Dall’Under 15 peloritana, Quartarone è passato al Siracusa, disputando il campionato Under 17, e nel 2019 la chiamata dei campani, con cui è sotto contratto per altri due anni: «Credevo nella promozione in A del Benevento, mi piaceva il settore giovanile e l’Under 17 (sua prima squadra) era arrivata in semifinale scudetto». Nelle ultime due stagioni è migliorato molto e la scorsa estate ha attirato le attenzioni di alcune società di serie D (anche l’Fc Messina), ma club e calciatore hanno preferito aspettare: «La società mi riteneva pronto per la Primavera, volevo questa nuova sfida, senza fretta di passare in prima squadra», ha aggiunto il classe 2003 che, dalla prossima stagione, sarà juniores obbligatorio in quarta serie: «In futuro si vedrà, intanto ci giochiamo la possibilità di salire in Primavera A».

Passo dopo passo, senza bruciare le tappe: «Penso a far bene con la Primavera, ma il sogno è di essere convocato in prima squadra». È solo il primo obiettivo per un giovane portiere deciso a lavorare con passione e impegno: «Sono cresciuto tanto grazie a bravi tecnici, lavorando anche su mentalità e approccio alla gara. Ci sono stati errori e rimpianti, ma nel complesso sono soddisfatto, anche se non mi voglio fermare qui».
Reattività e spinta sono le doti migliori di Vincenzo, ma pensa a limare qualche difetto: «Sto lavorando molto sulla lettura delle palle filtranti per le uscite fuori area». E Messina? «Mi manca il mare. Sarei onorato di giocare con la squadra della mia città, ma quando sono partito ho pensato al mio futuro. Spero che Acr ed Fc continuino a far bene».

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