Domenica, 24 Marzo 2019
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IN CARROZZINA

Dalla Libia a Messina con il sogno delle Paralimpiadi, l'appello di Fahdi per potersi allenare

di
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E' arrivato nella città dello Stretto dalla Libia

F. A., rifugiato politico, ha poco più che vent'anni e osserva il mondo dalla sua carrozzina da quando un proiettile, a soli 14 anni, lo ha colpito alla schiena lesionandogli il midollo osseo. Adesso è permanentemente cateterizzato. Eppure, la gioia l'aveva trovata con le racchette e una pallina.

E' nato a Tripoli e dopo aver svolto un programma di riabilitazione a Londra, il visto era scaduto e Fahdi fu fatto prigioniero: «Ho visto la morte in faccia ma fortunatamente sono riuscito a scappare grazie ad un mio compagno che mi ha preso in braccio e ho raggiunto prima Taruna, dove viveva la mia famiglia e poi l' Italia ».

Ambientarsi sullo Stretto non è stato semplice ma al Cas di Collereale, gestito dalla Croce Rossa Italiana, Fahdi ha trovato degli operatori che lo hanno accolto benevolmente andando oltre il loro ruolo lavorativo. «Ho cercato di integrarmi nel migliore dei modi, facendomi anche aiutare. Così provai per la prima volta il tennistavolo, alla palestra di Villa Dante». Uno sport che ha praticato per circa sei mesi in un ambiente che lo ha accolto a braccia aperte, entusiasmando Alessandro Arcigli, direttore tecnico paralimpico della Federazione di Tennistavolo e delegato provinciale del Coni, e il tecnico cinese Wang Hong Liang della Top Spin Messina: «Da subito ho visto che questo ragazzo aveva un grande talento e in poche settimane ha imparato i fondamentali come il dritto e il rovescio. Ma l'ho sentito anche piangere quando non poteva venire ad allenarsi, ritengo che abbia le potenzialità per raggiungere le Paralimpiadi».

Un giorno è arrivato un trasferimento che ha interrotto il sogno del giovane: «Quando mi hanno trasferito a Faro Superiore, lontano dal centro della città, non sono più potuto andare agli allenamenti, perché nessuno qui può accompagnarmi. Ed essendo sulla sedia a rotelle l'unico modo che ho per spostarmi è tramite i mezzi pubblici».

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