Martedì, 04 Ottobre 2022
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DOPO TRE ANNI

Messina, i Giganti fondatori aprono il Ferragosto più atteso. Si torna a parlare di un’esposizione stabile

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Dopo tre anni, torna la passeggiata di Mata e Grifone e si torna a parlare di un’esposizione stabile: piazza Cairoli? Fiera?

Signori si parte! Il programma dell’Agosto messinese inizia oggi. La tradizionale passeggiata dei Giganti suonerà il gong delle iniziative che, dopo tre anni, rinnovano la tradizione e meritano di essere riscoperte.
Alle 18 è in programma il trasferimento di Mata e Grifone e del Cammello dal deposito di via Catania a Camaro Superiore in piazza Fazio, passando dal viale Europa. Ad accompagnare i fondatori della città saranno i gruppi folk Cariddi, Insieme Siciliano, La Madonnina, Cantustrittu e gli omonimi Mata e Grifone. Come accadeva prima della pandemia, questa prima passeggiata sarà accompagnata dai tanti messinesi, specie i giovanissimi, attratti dai Giganti... buoni della città.
Nei giorni successivi Mata e Grifone riprenderanno il loro consueto “tour” di avvicinamento al Ferragosto. Venerdì prossimo , alle 7, il nuovo trasferimento da Camaro Superiore a Camaro Inferiore.
Sabato, sempre alle 7, il terzo trasferimento dei Giganti e del Cammello, stavolta da Camaro Inferiore fino in piazza Unione europea. Ed è lì che si scateneranno i più con foto ricordo che hanno sempre un gusto speciale, ogni anno che passa. Un’occasione di promozione per la città quelle due figure così imponenti poste a guardia di Palazzo Zanca e per esso della Città. E non sarebbe nemmeno una malvagia idea quella di rendere permanente questa visione. Perché tenere i leggendari fondatori di Messina, nascosti in un deposito per 11 mesi l’anno suona come un peccato, in una città a caccia di identità, di simboli da esportare e far conoscere anche ai quasi 400.000 turisti che sbracano ogni anno in città. E allora torna, dopo la pandemia, il tema dell’esposizione permanente di Mata e Grifone che, è vero, sono di carta pesta e non possono restare all’acqua e al gelo, ma è anche vero che possono finire in una teca trasparente, in un padiglione al chiuso e polarizzare chissà quante persone. I luoghi non mancano ( perché non a piazza Cairoli o in un’area della Fiera), la tecnologia lo permette, adesso serve un po’ di buona volontà e coraggio.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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