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Messina, iniziati i lavori di restauro a San Giovanni di Malta

La chiesa, autentico scrigno di tesori, custodisce le reliquie di San Placido e degli altri Martiri

Il monumentale sito di San Giovanni di Malta è uno scrigno prezioso di storia, arte e cultura. Le sue origini si fanno risalire al 535 quando lo stesso Placido fondò in questo luogo il primo monastero benedettino di Sicilia, subendo il martirio nel 541 insieme ai suoi confratelli. Un luogo suggestivo che dal primo febbraio è interessato dai lavori di restauro conservativo del catino absidale dell’altare maggiore che custodisce la cassa reliquiaria di San Placido. Un rarissimo esempio architettonico della Messina del XVII secolo realizzato durante la prima fase di costruzione della storica chiesa, redatta su progetto di Jacopo Del Duca, allievo del grande Michelangelo. Un tempio che merita sempre più di essere conosciuto e valorizzato.
I lavori di restauro si concentreranno dentro la nicchia dove sono poste le statue in stucco di San Benedetto e dei tre fratelli di San Placido: Santa Flavia, Sant’Eutichio e San Vittorino. Questa cappella secondo studi del prof. Marco Grassi sarebbe nata per custodire le reliquie di San Placido e dei suoi fratelli e successivamente, con il ritrovamento dei resti di altri monaci, fu edificata una cappella superiore che ancora oggi conserva le importanti reliquie. Gli interventi sono stati finanziati grazie a una raccolta fondi promossa dal rettore della chiesa di San Giovanni di Malta, mons. Angelo Oteri con il supporto del Sovrano Militare Ordine di Malta, dell’associazione Aura, dell’arciconfraternita di San Placido e dei fedeli che frequentano l’antico tempio.

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