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IL DIARIO

Quarantena – 11 Aprile 2020: Parzialmente soleggiato

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Il "diario della quarantena" di Cristina Geraci, ogni giorno sulla Gazzetta del Sud i giorni di isolamento visti da una studentessa universitaria di Messina

Sveglia ore: 10:30
Giorno 34 di reclusione e io inizio a prendere le sembianze di Maga Magò. Chissà come saranno i prossimi giorni. Su internet vedo sempre ragazze sistemate, truccate, e la storia del "prepararsi" per stare a casa mi attira sempre di più perche potrebbe essere un buon modo per occupare il tempo.

Magari si scopre pure che Maga Magò con un po' di contouring e un goccio di copri occhiaie non sarebbe stata niente male. La domenica prima di Pasqua, da un po' di tempo a questa parte, l'ho sempre trascorsa chiedendomi cosa avrei fatto il giorno di pasquetta, provando ad organizzare qualcosa con i miei amici.

La storia finiva sempre nello stesso modo, nessuno fino all'ultimo minuto sapava cosa fare o dove andare, quando ad un certo punto una voce rompe il silenzio: "andiamo dall'amico del fratello del cugino del mio fidanzato che al mercato mio padre comprò".

Oggi nel bel mezzo della mia routine giornaliera: letto-cucina-divano-computer-merenda 1- merenda 2 – merenda 3 e così via, ripenso a tutte le volte in cui ho detto "no guarda stasera non ho proprio voglia di uscire" e vorrei tornare indietro per darmi un colpo in testa e dire "Scherzavo, mi preparo e usciamo".

Non ricordo nemmeno che sensazione si prova ad usare dei jeans. L'unico aspetto positivo di questa situazione, per molti, è il fatto di non doversi preoccupare affatto di organizzare "l'aggregazione pasquale", quando io invece non so cosa darei per passare un po' di tempo di qualità con i miei amici. I meccanismi della mente sono i più complicati e difficili da gestire.

Spesso può capitare di essere colti da un unico pensiero che non riusciamo a toglierci dalla testa, infatti pensavo di cadere in una qualche depressione da mancanza di amici, quando il “buon internet" sfodera una delle sue armi vincenti: la politica. Dopo la diretta del Premier Conte di ieri sera, virologi, epidemiologi, economisti e comici si fanno da parte per far spazio ad una nuova categoria: i cronisti politici.

Alcune cose che leggo sono divertenti, altre noiose, però sono contenta che la gente non abbia perso la fantasia. E giusto perchè la fantasia non è mai troppa, mentre scrivo queste parole, è appena passata una Cateno-Mobile squillante, "Io rustu a casa [....]", e il resto è storia.

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