Venerdì, 29 Maggio 2020
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Il mondo di Marilisa Battaglia, l'interior designer messinese tra le borse e il turismo

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La Sicilia si sarebbe rivelata la chiave di tutto. Della felicità. Dei grandi progetti e dei grandi slanci. L'universo della vita di Maria Elisa Battaglia, per tutti Marilisa, appare assai fiabesco. Per i colori di cui si circonda e per il culto della bellezza, che ha sempre avuto e spesso crea. Ha seguito il suo istinto e nonostante avesse conquistato un bel posto fisso in una grande “maison” di moda italiana ha ripercorso i passi a ritroso per buttarsi in mille avventure, sussurrando a sé stessa: «Mollo tutto e torno nella mia terra». Una pazzia per molti.

«Vivo a Catania da 12 anni - racconta - ma sono messinese doc. Dopo il diploma allo Jaci, mi sono iscritta ad architettura, a Reggio Calabria. Ho fatto tre anni con ottimi risultati ma non mi sono laureata. Da lì mi hanno convalidato le materie all'Istituto europeo di design a Milano e mi sono specializzata come “interior design”. Poi mi sono spostata a Firenze, dove inizialmente ho fatto un corso come designer di borse e accessori. Ho vinto una borsa di studio come ricercatrice di tessuti. Poi, la svolta: è arrivata l'assunzione in un'azienda veramente importante nel settore della moda, quella di Ermanno Scervino.

Ci ho lavorato per quattro anni ma poi ho deciso di fare una piccola virata, ritornando in Sicilia, perché il mio cuore era qui. E così ho creato una linea di borse e accessori insieme con altre mie due amiche. Esperienza bellissima, poi però, sempre desiderosa di sperimentare e vista la mia passione per l'arredamento, ho cominciato a ridare vita a vecchi oggetti che acquisto al mercato delle pulci, e per un po' mi sono dedicata a questo in maniera assidua. Ad un certo punto ho cominciato ad arredare “Bed and breakfast”. E oggi la mia passione è ridare vita ad oggetti che hanno una storia e riportarli con piccole rivisitazioni ad un' era più contemporanea». Piccoli passi che la stanno portando a fare un grande tuffo nel mondo del turismo: «Questo lavoro mi ha appassionato. Sono in trattativa per comprare un vecchio casale vicino l'Etna, dove creerò la mia casa, il mio orto, le case vacanze, e anche una piccola boutique di arredamento. Il mio grande sogno».

La giovane è convinta che sia possibile investire ancora al Sud: «Mi rendo conto che ho iniziato tutto un po' per disperazione. Sono tornata a casa dopo aver lasciato un posto ambito a cui ero arrivata dopo tantissimi sacrifici, ma volevo scommettere non solo su me stessa, anche sulla nostra regione, e su un settore vitale, quello turistico». Solare, creativa, positiva, ama mettere le mani in pasta, si sposta anche con un singolare maggiolino particolare, tutto colorato, che chiama “Brillo”, e tante sono le esperienze che hanno arricchito il suo bagaglio.

Come un viaggio nel continente asiatico che le è rimasto nel cuore e dimostra la bellezza non visibile, quella dell'anima: «Ho fatto un progetto in India da volontaria, che consisteva nell' insegnare alle donne come realizzare delle borse con vecchi sari indiani che compravamo assieme al mercato. Loro hanno imparato a cucire e oggi queste borse vengono vendute anche nei negozi». E l' insegnamento che le hanno lasciato non lo dimenticherà mai: sorridere sempre nonostante tutto e condividere tutto quello che si ha. Anche se sembra poco.

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