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Messina, Carlotta Previti: «La sfida dell’I–Hub e del Pnrr»

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La ex vicesindaca si concentra sull’impegno di captare nuovi fondi extrabilancio e per dare seguito al lavoro degli ultimi 4 anni

Troveranno le loro stanze così come le avevano lasciate. In qualcuna c’erano anche i “resti” delle ultima consultazione elettorale, perchè erano state usate come deposito di materiale, ma da domani saranno pronte per essere usate dai legittimi occupanti.
Gli assessori della Giunta Basile ri non dovranno fare i conti con quella fase di ambientamento tipica dei nuovi amministratori. Un vantaggio che in termini concreti, viste le esperienze del recente passato, valgono non meno 6 o 8 mesi di tempo guadagnato.
E questo lo sa bene anche Carlotta Previti che, 122 giorni dopo le dimissioni di Cateno De Luca e della sua giunta, può tornare ad occuparsi delle sue deleghe: Smart City; Individuazione; Programmazione; Monitoraggio e Rendicontazione Fondi Extra Comunali; Pianificazione strategica Fondi Europei 2021-2027; Rapporti con le Istituzioni Europee; Rapporti con l’Università.
«Da domani riprenderemo le fila dei precedenti finanziamenti concessi – dice Carlotta Previti – dovremo verificare lo stato di avanzamento e accelerare anche le gare d’appalto per rispettare la tabella di marcia».
Gli assi portanti riguardano quattro punti centrali per lo sviluppo urbanistico ed economico della città. Due sono il “fil rouge” che lega questa e la precedente esperienza amministrativa: l’I -Hub e “Foresta Me”, gli altri due sono le scommesse del futuro: Piano nazionale ripresa e resilienza e il nuovo Pon 2021-2027.
«Per l’I-Hub dello Stretto – spiega Carlotta Previti – dobbiamo far partire al più presto le gare per la demolizione dei tre plessi interessati dal progetto: gli ex Magazzini Generali, gli ex Silos Granai, l’ex Mercato Ittico. Ci sono già i soldi che arrivano dalla linea di finanziamento React Eu (18,9 milioni), ed entro settembre dobbiamo individuare un operatore. I lavori dovranno essere conclusi entro la fine del 2023. Oltre alla demolizione è prevista la bonifica dell’intera area, la realizzazione di servizi e i sottoservizi di rete, di un impianto fotovoltaico sul parcheggio multipiano Cavallotti, oltre alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Poi dovranno partire le opere di costruzione di questo polo tecnologico votato alla nascita start up per lo sviluppo di soluzioni per la pubblica amministrazione».
Poi c’è Foresta Me, il progetto da 29 milioni di euro che prevede un’ampia opera di forestazione urbana, che renderà Messina più verde, a misura di giovani e anziani e soprattutto con un’aria migliore.
«Anche in questo caso entro settembre avremo l’operatore – spiega l’ex vicesindaco –. È Invitalia che deve individuarlo. Per gli importi più piccoli, invece, se ne occuperà in house Messina Servizi. Per questo già in autunno potremo vedere già i primi effetti. Una rigenerazione urbana che potrà partire dal Parco Aldo Moro, dai lungomare Belfiore e di Santa Margherita».
A cavallo fra vecchia e nuova programmazione, la seconda edizione di “Estate Addosso”, il progetto che coinvolge i giovani in attività formative durante la bella stagione. «È il mio primo impegno in ordine temporale – dice Previti –. Rivedremo qualcosa del bando dell’anno scorso e vogliamo coinvolgere di più le aziende private, oltre alle partecipate».
Poi c’è il capitolo del Pnrr, lo scrigno più prezioso i temi della transizione ecologica e digitale sono al centro delle offerte che arrivano dall’Europa ai territori che possono spendere. «E noi siamo pronti. In questi 4 mesi sono certo che gli uffici hanno lavorato per non perdere alcuna occasione: Me Smart, Foresta Me e l’I-Hub vanno in questa direzione. I progetti di digitalizzazione dei procedimenti amministrativi, con la partnership dell’Università di Messina e di grandi aziende, saranno anche un presidio di legalità e trasparenza per il cittadino. Il Pnrr è un’occasione irripetibile per raccogliere fondi e trasformare la città». Dopo l’abbuffata di inaugurazioni del periodo pre elettorale, negli ultimi quattro mesi non sono partiti altre nuove opere. «La scommessa infatti è avviare i cantieri – analizza Carlotta Previti. E il fatto che la nostra assenza può aver rallentato queste attività è la prova che la buona politica è uno stimolo imprescindibile per l’amministrazione».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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