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VERSO LE URNE

Messina, Croce ufficialmente in campo: "E Matilde Siracusano sarà nella squadra"

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Maurizio Croce è in campo. Anche l’ultima riserva è stata sciolta. Il dirigente regionale – 51 anni, laureato in Chimica, tra i massimi esperti delle questioni legate al dissesto idrogeologico, già assessore al Territorio e Ambiente, nella Giunta siciliana guidata dall’ex governatore Rosario Crocetta (per due anni, dal novembre 2015 al novembre 2017) –, sarà il candidato sindaco di una parte del Centrodestra. Una parte che a Messina è sicuramente rilevante, perché costituita dalle componenti della famiglia Genovese e di Beppe Picciolo, leader di Sicilia Futura. Ma mancano i due partiti principali della coalizione a livello nazionale, la Lega (in preda anche a tormenti interni) e Fratelli d’Italia (che mantiene un rigoroso silenzio ormai da parecchi giorni).

Il sì ufficiale di Croce

Fino a ieri aveva parlato pochissimo. Ora Maurizio Croce ha deciso di togliere ogni indugio: «Accolgo con sincero orgoglio e con senso di profonda responsabilità l’ennesimo atto di stima e di fiducia nei miei confronti reso pubblico in giornata dalle forze politiche che hanno proposto e che continuano a sostenere, con convinzione, la mia candidatura a sindaco di Messina. Un ulteriore input che stimola in me la forza e la determinazione necessarie per affrontare questa sfida avvincente. Già da domani sarò al lavoro per questo nuovo ed affascinante traguardo. Nel più breve tempo possibile, sono certo che il Centrodestra, in tutte le sue componenti, troverà la convergenza definitiva e necessaria per costruire insieme un grande progetto di rinascita della nostra città». E Croce ufficializza anche le sue prime scelte: «Posso solo dire che nella mia squadra ci sarà Matilde Siracusano, con la delega al Risanamento». E poi, sul controverso Referendum per l’istituzione di Montemare, a differenza di Beppe Picciolo, Croce ha deciso di votare “no”: «Messina deve restare unita nel suo territorio, poi massima apertura al decentramento amministrativo».

E il resto del centrodestra

Anche Nino Germanà è in campo. Per il resto si vedrà. La Lega cincischia, assordante il silenzio di Fratelli d'Italia.

 

 

 

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