Martedì, 29 Novembre 2022
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GLI SCENARI

Elezioni a Messina, i tavoli delle trattative restano “aperti”

Il centrosinistra si rivedrà stamattina, si sgancia dalle dinamiche regionali e nazionali, ma è lontano da una quadra definitiva. Il centrodestra riparte domani: in rialzo le quotazioni di Croce, la Lega gioca la carta Germanà
Messina, Politica
Maurizio Croce e Beppe Picciolo

Se non si può propriamente dire che ricomincia da zero, poco ci manca. Il centrosinistra si è riunito ieri e tornerà a farlo oggi pomeriggio con poche certezze. Una di queste, forse l’unica, seppur non banale, per carità, è che ogni decisione sulle prossime Amministrative verrà presa a Messina, senza attendere benedizioni regionali e nazionali. «Si è affermata – si legge in uno scarno comunicato, diramato dopo il vertice di ieri mattina nella sede dei Cinquestelle – la volontà che questa decisione strategica venga assunta a Messina, senza delegarla a tavoli regionali e nazionali o imponendo cooptazioni come purtroppo si registra negli altri schieramenti che, già nel metodo di lavoro assunto, dimostrano di voler subordinare gli interessi della città ad alchimie politiche o ambizioni personali». Ma il nome ancora non c’è. O meglio, c’è, ma non ci sarebbe – secondo quanto emerso proprio ieri mattina – la disponibilità, per ragioni personali, della diretta interessata, la deputata regionale del M5S Valentina Zafarana.

Un nuovo appuntamento a stretto giro – domani pomeriggio – ce l’ha anche il centrodestra. Quello di venerdì sera, in una delle sale dell’hotel Royal, è servito a definire il perimetro della coalizione, ma anche a lanciare alcuni messaggi, sia all’interno che all’esterno. Alla vigilia di questa fase elettorale, quando ancora le dimissioni di Cateno De Luca, pur essendo state annunciate, non erano confermate proprio perché... annunciate da De Luca, la presenza di soggetti politici quali Sicilia Futura e Ora Sicilia – tradotto Beppe Picciolo e Genovese family – all’interno di quel perimetro era tutt’altro che scontata. Adesso non solo Picciolo e Genovese siedono al tavolo del centrodestra, ma sono i grandi registi dell’operazione che potrebbe portare, tra un paio di giorni, Maurizio Croce a indossare i panni del candidato sindaco della coalizione. Il leader di Sicilia Futura – che chiarisce a chiunque gliene parli che Croce sarebbe un candidato “terzo”, fuori dai partiti, un tecnico prestato alla politica – a questa pista ci lavora da un po’.

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