Lunedì, 28 Novembre 2022
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LA LETTERA

Comuni e Pnrr, il sindaco di Brolo scrive al presidente Draghi: "Necessario un intervento del Governo"

Il primo cittadino Giuseppe Laccoto ha elencato le criticità che le amministrazioni devono affrontare nelle procedure di partecipazione ai bandi: "Vogliamo essere messi nelle condizioni di sfruttare le potenzialità del Piano"
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Giuseppe Laccoto, sindaco di Brolo

“Procedure farraginose e appesantimenti burocratici rendono difficile per i Comuni siciliani la partecipazione ai bandi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: è necessario un intervento del Governo per mettere in campo strumenti di semplificazione e di coordinamento del quadro normativo e aiutare quindi i Comuni nella vitale sfida del Pnrr”. Lo afferma il sindaco di Brolo, Giuseppe Laccoto, che ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Mario Draghi, ai Ministri dell’Interno e dell’Economia, al Ministro per il Sud, al Prefetto di Messina e al Presidente Nazionale dell’Anci.

Laccoto ha elencato alcune criticità con cui i Comuni siciliani si devono confrontare nelle procedure di partecipazione ai bandi del Pnrr: “C’è, ad esempio, l’imminente scadenza dell’avviso pubblico per la realizzazione di edifici destinati ad ospitare asili nido, ma nel piano dell’edilizia scolastica siciliana non sono previsti gli immobili che devono ospitare asili nido: una vera beffa per quei comuni che vogliono offrire o migliorare servizi rivolti alle famiglie con bambini fino a tre anni di età. Altro problema – prosegue Laccoto - è rappresentato dalla norma che presuppone la proprietà dei terreni per consentire la partecipazione ai bandi, ma sono davvero pochissimi i Comuni che possiedono appezzamenti su cui è possibile edificare. Tra l’altro, questa disposizione stride fortemente con la progettazione in materia di lavori pubblici in cui, normalmente, una parte delle somme previste per la realizzazione dell’opera è riservata proprio agli espropri per  pubblica utilità. Infine, la Città Metropolitana non può essere unico soggetto attuatore nei Piani Urbani Integrati, ma dovrebbe delegare l’attuazione ai Comuni mantenendo il ruolo di coordinamento e controllo sulla progettualità. Il rischio – conclude il sindaco di Brolo - è quello di svuotare di significato la misura di finanziamento che nasce, invece, proprio per valorizzare le tipicità locali, autentica ricchezza della provincia messinese, e che può risultare efficace solo se proviene dalle istanze territoriali”.

Da qui, l’appello del sindaco Laccoto al Presidente del Consiglio per sostenere i Comuni: “Snellire le procedure significa aiutare i Comuni in questo difficile percorso di ripresa dopo l’emergenza pandemica e la conseguente crisi economica: vogliamo essere messi nelle condizioni di sfruttare appieno le potenzialità del Pnrr, in modo da poter realizzare una progettualità di alto livello per la risoluzione dei problemi sociali, economici e ambientali oltreché per favorire la crescita e l’innovazione”.

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