Giovedì, 06 Ottobre 2022
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Messina, la doppia attesa nella città senza guida. Nessuna certezza sul commissario

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Da una parte si aspetta la nomina del commissario da parte della Regione, dall’altra la campagna elettorale ancora “indefinita”

L’unica certezza è che non ci sono certezze. Nessuna certezza sulla data di arrivo del commissario, nessuna certezza sulle prossime elezioni, nessuna certezza nemmeno su quanti e quali saranno i candidati in campo. In effetti una certezza c’è: Messina è per la prima volta nella sua storia senza una guida. Una vacatio senza precedenti, forzata dalle dimissioni di massa della Giunta De Luca. L’ex sindaco ha spiegato che anche questa decisione è stata frutto di una strategia, una forma di pressione su Palermo affinché la Regione non indugiasse più di tanto nella nomina del commissario. Certo è che l’assenza di un vicesindaco crea non pochi problemi (ne parliamo in questa pagina col più classico degli esempi, il Tso), in un Palazzo Zanca che, in questi anni, è stato peraltro sempre più sguarnito di figure apicali. La polizia municipale, ad esempio, già senza comandante, adesso è anche senza dirigente: quello “titolare”, Francesco Aiello, è stato sospeso; il suo sostituto designato, il direttore generale Federico Basile, si è appena dimesso perché candidato a sindaco da Cateno De Luca. Al Comune rimangono cinque dirigenti, con una serie di interim per tappare le varie falle, e la segretaria generale Rossana Carrubba, la quale non vede l’ora che da Palermo venga inviato qualcuno che indossi quella fascia tricolore.
A Palermo, però, al momento si registra calma piatta. L’iter prevede che l’assessorato agli Enti locali, retto oggi da Marco Zambuto, proponga un nome al presidente della Regione, Nello Musumeci, per la ratifica definitiva. Al di là dei percorsi ufficiali, però, è chiaro che già nella fase preliminare ci sia una condivisione sulla scelta del nome tra l’assessore e lo stesso Musumeci. A maggior ragione nel caso di un comune importante come Messina, lasciato “vacante” da uno dei più acerrimi nemici politici del governatore. Ma fino a ieri, riferiscono fonti palermitane, non si sono registrati movimenti significativi. Non è detto che qualcosa si muova prima del fine settimana, più facile che la nomina arrivi all’inizio della prossima.

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