Sabato, 03 Dicembre 2022
stampa
Dimensione testo

Politica

Home Politica Messina, arriva il commissario per il Referendum
L'INCARICO

Messina, arriva il commissario per il Referendum

di
La Regione siciliana ha disposto l’intervento sostitutivo riguardante la proposta di istituzione del nuovo Comune di Montemare
Messina, Politica
La mappa dei quartieri interessati dalla scissione

È Vincenzo Raitano il commissario ad acta che dovrà espletare gli atti relativi all’indizione del Referendum per la costituzione del nuovo Comune di Montemare. Lo stesso funzionario direttivo al quale l’assessorato regionale degli Enti locali ha affidato l’incarico di aprire un’istruttoria sul caso della mancata discussione delle Relazioni annuali del sindaco De Luca da parte del Consiglio comunale. Cosa dovrà fare il commissario? Di fatto, si sostituirà all’Amministrazione comunale che, per dichiarata scelta contraria da parte di De Luca e della sua Giunta, non ha inteso dare seguito alle indicazioni provenienti da Palermo, non facendo mistero di essere contraria alla consultazione referendaria. La Regione, invece, prevede questo tipo di Referendum, lo stesso che ha portato allo smembramento del Comune di Trapani con la nascita della nuova cittadina di Misiliscemi. Lo scorso 10 settembre l’assessore regionale Zambuto aveva fissato in 30 giorni il limite massimo per indire il referendum, avvertendo che, in caso di inadempimento, sarebbe scattato l’intervento sostitutivo. Esulta ovviamente il Comitato Montemare che si batte da anni per la nascita di questo Comune di circa 8mila abitanti, che raggruppa i villaggi costieri e collinari dell’estrema zona nord messinese: Ortoliuzzo, Rodia, San Saba, Piano Torre, Spartà, Acqualadroni, Castanea, Salice, Gesso, Massa San Giorgio, Massa Santa Lucia e Massa San Giovanni. Castanea delle Furie sarebbe il “cuore” della nuova Municipalità. L’avvocato Filippo Brianni, a nome e per conto del Comitato, ha dichiarato: «Dopo il Tar, il Cga e il presidente della Regione, questa è l'ennesima dimostrazione che il referendum va svolto e che le giustificazioni del Comune sono infondate. Speriamo che ora sia possibile fare esprimere i cittadini senza fare spendere altri soldi inutili ai contribuenti per azioni giudiziarie sterili».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook