Venerdì, 16 Aprile 2021
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LA QUERELLE

Messina, il caso della "Pg" parallela. Il sindaco: "I poteri forti contro di me"

"Aspetterò in silenzio (non cedo alle provocazioni) che si consumino tutti i passaggi di questa inquietante (non per me!) vicenda che alcuni poteri forti, più o meno occulti, sperano che assuma sempre più le sembianze di una 'lupara giudiziaria'" così il sindaco De Luca commenta le ultime notizie riguardanti l'inchiesta avviata sulla sezione di polizia giudiziaria della polizia municipale. E sono considerazioni pesantissime.

Il sindaco interviene anche su quella che definisce la presunta lettera riservata "che il procuratore De Lucia - continua il sindaco - mi avrebbe inviato ma che tale non è mai stata, considerato che è stata trasmessa mediante il protocollo generale del comune di Messina ed è diventata di dominio pubblico prima ancora che io o chi per me potesse rispondere rasentando così una sorta di pubblica intimidazione. Del resto, quando qualcuno vuol fare sapere al mondo una notizia, basta inviarla al protocollo generale del Comune di Messina ove tutti gli impiegati hanno accesso e magari qualcuno sa anche l’uso ed abuso che bisogna farne di alcune notizie. Per intenderci: il procuratore capo De Lucia mi ha mandato una semplice nota mediante il protocollo generale del comune che non ha nulla di riservato.... Non intendo entrare oltre nel merito - insiste De Luca - e al procuratore De Lucia replicherà nei prossimi giorni l’assessore alla Polizia municipale Dafne Musolino".

"Paradossale però è un fatto: se la polizia municipale si occupa di ambiente - prostituzione - furto di energia elettrica ecc, ecc allora va bene ma se di occupa degli sciatori allora non va più bene... ma a marzo 2020 ve lo ricordate tutti quello che è successo? Un gruppo di persone rientrando dai territori della zona rossa dopo una vacanza sulla neve non facevano le comunicazioni all’ASP e non osservava il periodo di isolamento... chi andava a giocare a tennis, chi riceveva clienti nel proprio studio, chi frequentava i tribunali, chi faceva esami diagnostici, chi si recava a visitare anziani pazienti in case di riposo... e in tutto questo l’avere tutelato la salute pubblica sembra essere diventato un crimine, mentre chi ha violato le norme sanitarie ancora non ha ricevuto neppure un richiamo. Ancora più paradossale infatti mi sembra il fatto che vengano mosse accuse alla Polizia Municipale mentre tutto tace nei confronti di chi ha violato la normativa sanitaria! Sarebbe interessante - conclude il sindaco - sapere perché questa indagine sugli sciatori sia andato a finire alla Procura di Reggio Calabria: forse perché tra i trasgressori c’era qualche inquilino de Tribunale di Messina? O forse perché c’era più di qualche parente o congiunto di qualche inquilino del Tribunale di Messina?".

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