Domenica, 24 Ottobre 2021
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Messina, esposto di Cardile e Interdonato: clima di grave pressione sul Consiglio

«Si respira un clima pesantissimo che oltre a ledere i principi basilari di ogni sistema democratico rende impossibile svolgere con dignità, onore e lealtà il proprio ruolo»
comune messina, denuncia alla Digos, pressioni indebite, Claudio Cardile, Nino Interdonato, Messina, Politica
Una seduta del Consiglio comunale di Messina

«I continui insulti e le reiterate invettive contro il Consiglio Comunale e i suoi Consiglieri, da parte del sindaco De Luca e dei suoi seguaci, hanno raggiunto il punto di non ritorno». Lo affermano il presidente del Consiglio comunale, Claudio Cardile, e il vicepresidente vicario, Nino Interdonato, che per tale motivo questo pomeriggio, al fine di tutelare i componenti del Consiglio comunale e le proprie famiglie, si sono recati alla Digos per denunciare le pressioni indebite. «Si respira un clima pesantissimo – hanno evidenziato i massimi rappresentanti del civico consesso – che oltre a ledere i principi basilari di ogni sistema democratico rende impossibile svolgere con dignità, onore e lealtà il proprio ruolo. La dirigente sindacale della Fiadel, Clara Crocè, in un posto facebook ha invitato i beneficiari della family card a recarsi a casa dei consiglieri per ristorarsi».

Immediata la replica social della Crocè: «Cari consiglieri comunali che adesso minacciate la querela per il nostro post e... siamo tutti impauriti dalle vostre minacce! Siete stati voi a scrivere che le famiglie messinesi sacrificheranno 24 ore di tempo in più per avere riattivata la Family Card , non lo abbiamo detto noi! Per venire incontro al disagio delle famiglie messinesi abbiamo detto che in caso di difficoltà potevano rivolgersi ai consiglieri comunali per una cena o pasto solidale. Nel successivo post abbiamo detto che possono rivolgersi anche a noi. Lo facciamo sempre, pagando di tasca nostra se qualcuno si trova in difficoltà e non riusciamo a risolvere subito il problema con le Istituzioni. Essere solidali non è un'offesa! Non si può dire alle famiglie potete aspettare 24 ore. Vi posso assicurare, per esperienza vissuta, che quando in quelle famiglie ci sono bimbi piccoli che hanno bisogno di latte, pannolini, omogeneizzati e quant'altro, 24 ore pesano come 24 anni! Sinceramente in questo momento hanno la priorità! Non si posso rilasciare dichiarazioni ,alla leggera. Querelateci! Fieri di tutelare chi veramente ha bisogno e non i destinatari di alcuni emendamenti farlocchi come quello delle ASACOM e su quello vi querelo io!».

 

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