Giovedì, 26 Novembre 2020
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GILDA E NURSIND

Policlinico di Messina, i sindacati: meno soldi ai sanitari per colmare i ritardi nelle assunzioni

Messina, Sicilia, Politica
Il Policlinico di Messina, centro Covid provinciale

“Fondi della produttività sottratti ai lavoratori per incentivare il personale a spostarsi nei reparti covid, lo stesso personale che ancora non ha visto un solo euro da parte della Regione. Li prendono da una tasca e li mettono nell'altra”. È la denuncia di Massimo Latella referente aziendale Nursind, in merito alla gestione del personale  al policlinico di Messina.

“Questi soldi – spiega -  sarebbero stati dati sotto forma di produttività l'anno seguente, quindi l'assessorato aveva tutto il tempo per prepararsi con le risorse economiche ma non lo ha fatto, ed è andato avanti chiedendo solo di aumentare i posti letto, senza pensare quindi a potenziare gli organici in vista di questa prevedibile seconda ondata”.

Sulla vicenda interviene  anche Paolo Todaro della Fgu Gilda Dip. Università: “È  veramente scandaloso che i lavoratori del Policlinico debbano subire l’ennesima sottrazione di risorse dei propri fondi per incentivare altri colleghi, con la complicità delle altre sigle sindacali e tra l’altro con una indennità di 30 euro per un turno, vale a dire 5 euro l’ora. Così facendo tutto il personale il prossimo anno perderà più del 10 % della propria produttività”.

La beffa però rischia di essere doppia, perchè questi incentivi, come spiegano i sindacati, rischiano di non essere erogati a tutti gli operatori ma solo a una parte.

Ivan Alonge, segretario territoriale Nursind Messina, ricorda inoltre “che il personale per il precedente periodo emergenziale tra marzo e giugno a tutt'oggi non ha ricevuto alcuna forma di incentivo. Crediamo sia giunto il momento in cui la Regione ed il Governo trovino delle risorse aggiuntive reali per tutti i lavoratori della sanità che con grande spirito di attaccamento alla propria professione stanno fronteggiando la pandemia rischiando in prima persona e per le proprie famiglie al servizio di un'intera comunità”.

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