Martedì, 20 Ottobre 2020
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IL SINDACO

Coronavirus a Messina, De Luca: "C'è l'ok per l'utilizzo dei droni"

Via libero al controllo del territorio peloritano dall’alto. "Dopo il nostro accorato appello, abbiamo ricevuto dalla Prefettura la notifica della circolare ministeriale che di fatto sblocca l’uso dei droni". Lo dichiara il sindaco di Messina Cateno De Luca, che esprime soddisfazione per la possibilità di "riprendere il percorso interrotto il 26 marzo scorso, quando a seguito del semaforo verde da parte dell’Enac, c’è stato l’immediato stop alimentato dai dubbi sollevati dal capo della polizia di Stato Gabrielli che voleva eseguire gli approfondimenti del caso. Da quella data eravamo fermi su tale fronte, nonostante i nostri test siano andati avanti".

Il primo cittadino aggiunge che "la battaglia è stata vinta" e che "i nostri droni potranno tornare a volare. La nostra Polizia municipale potrà dunque utilizzarli come strumento di rispetto delle misure di contrasto al Covid-19. Da adesso disporrò controlli a tappeto su tutto il territorio".

"I nuovi poveri del Coronavirus sono tutte quelle famiglie che prima svolgevano un'attività e che oggi non sanno come andare avanti", dichiara poi De Luca in apertura della consueta diretta Facebook in compagnia degli assessori Minutoli e Previti.

"Se noi dovessimo utilizzare i parametri dell'Isee per individuare i beneficiari di eventuali aiuti, avremmo grossi problemi. In primis per l'anno di riferimento, il 2018, che non sarebbe indicativo di nulla. Sarebbe un approccio da "'Ponzio Pilato'". "A questo punto abbiamo deciso che per individuare tutti i "nuovi poveri" - spiega De Luca - ci affideremo al senso di responsabilità e alla lealtà dei componenti della nostra comunità. Ci baseremo quindi su un'autocertificazione che dovrà attestare realmente la propria condizione".

"Stiamo andando per gradi. In questo primo approccio vogliamo dare priorità alle necessità più impellenti, come il pagamento dell'affitto di casa o delle bollette di luce e gas. Il nostro messaggio è: se non hai i soldi per mangiare o per far fronte ai tuoi impegni, provvediamo noi". E lo strumento individuato da De Luca è la "Messina Family Card".

"Metteremo in campo una banca dati che coinvolge tutti gli operatori sociali che in questi giorni hanno operato sul territorio. Con questa certificazione, che sarà telematica per impedire assembramenti tranne che in casi eccezionali, si potrà accedere a una serie di 'percorsi' che abbiamo predisposto. È previsto un buono per l'acquisto di beni alimentari, calibrato in base al numero di componenti del nucleo familiare, che verrà erogato in riferimento a marzo e aprile".

Ma De Luca annuncia anche sussidi per il pagamento degli affitti: "Sulle modalità di pagamento ancora stiamo discutendo, ma è chiaro che verrà scelta la soluzione più breve. È chiaro che potremo accogliere la richiesta d'aiuto solo di chi vive in una casa con contratto di affitto regolare, ovvero registrato".

Infine il capitolo bollette: "I nostri aiuti riguarderanno le mensilità di marzo, aprile e maggio. Anche in questo caso dobbiamo individuare le nostre modalità di intervento. Per tutti questi interventi abbiamo individuato 32 milioni di provvidenze. Si tratta di azioni che vogliono attenuare gli effetti di questa fase emergenziale. Successivamente incontreremo i rappresentanti delle varie categorie produttive per concordare nuove ulteriori misure in sostegno delle imprese".

De Luca successivamente elenca i possibili beneficiari delle misure di sostegno: "Chi ha chiuso l'attività a causa dei decreti governativi, chi ha perso il lavoro e rappresentava l'unica fonte di reddito familiare, coloro che percepiscono alcune provvidenze come reddito di cittadinanza o cassa integrazione ma hanno in carico famiglie bisognose già registrate sulla piattaforma "Icaro" messa in comune con il Banco alimentare". Nessuna provvidenza, specifica De Luca, potrà essere cumulata.

"Ci rendiamo conto che se dobbiamo aspettare la Cig e devo far fronte a tanti impegni, dobbiamo intervenire urgentemente. Non vi vogliamo fare morire di burocrazia. Il Comune di Messina c'è, ma dobbiamo essere chiari e trasparenti". "Abbiamo una disponibilità di anticipazione di tesoreria non utilizzata di circa 60 milioni di euro. Se poi il Governo elimina i soliti vincoli, abbiamo 120 milioni cash. Questo è il frutto della nostra attività, siamo orgogliosi".

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