Sabato, 14 Dicembre 2019
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IL CASO

Aggressione al sindaco di Forza d'Agrò: solidarietà da assessori, consiglieri e colleghi

di
forza d'agrò, Bruno Miliadò, Giulietta Verzino, Piero Bartolone, Messina, Sicilia, Politica
Consiglieri e assessori di Forza d'Agrò

Attestati di solidarietà da più parti al sindaco di Forza d’Agrò, Bruno Miliadò, dopo l’aggressione di cui è stato vittima martedì sera.

Ieri il presidente del Consiglio comunale Piero Bartolone, i consiglieri di maggioranza e gli assessori hanno diramato una nota in cui “esprimono piena solidarietà al sindaco per i gravi fatti di violenza subiti nell’esercizio delle sue funzioni ed esprimono sdegno e rammarico per i gravissimi fatti di violenza che macchiano nell’onore tutta la comunità di Forza d’Agrò, facendo scrivere una pagina buia e triste nella storia della cittadina forzese che si è sempre contraddistinta per il gran senso di accoglienza e solidarietà, dove da anni convivono tradizioni culturali diverse nel reciproco rispetto e tolleranza. La violenza, di qualunque natura essa sia – scrivono gli assessori e i componenti del gruppo ‘Insieme’ – non va mai tollerata e giustificata, ma al contrario combattuta e biasimata, per questo la compagine di maggioranza condanna fortemente tali atteggiamenti non consoni ad una comunità civile fatta di uomini e donne per bene, e auspica al più presto un ritorno al buon senso, al rispetto delle regole, al dialogo sano e costruttivo, per la crescita di Forza d’Agrò, offuscati negli ultimi mesi da odi, rancori e pregiudizi, che ricadono tristemente su tutta la comunità”.

Miliadò ha ricevuto ieri telefonate e messaggi da colleghi sindaci della riviera jonica e da cittadini che gli hanno espresso vicinanza per quanto accaduto. In merito alla vicenda dell'estromissione del figlio della consigliera di minoranza Giulietta Verzino dal Servizio civile, circostanza che avrebbe portato il padre del volontario ad aggredire il sindaco, come da lui denunciato, Bruno Miliadò fa sapere che sono in corso interlocuzioni con la Presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito delle controdeduzioni presentate dal volontario alle contestazioni mosse dal Dipartimento per le Politiche giovanili che hanno portato alla sua esclusione dal progetto.

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