Lunedì, 14 Ottobre 2019
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COMUNE

Milazzo, l'assessore Maisano aderisce alla Lega e lascia la giunta: Ciccio Italiano al suo posto

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Il sindaco di Milazzo, Giovanni Formica

Quattro giorni di telenovela e alla fine l’unico epilogo possibile: il divorzio. L’assessore all’Ambiente Damiano Maisano nel corso della seduta di consiglio comunale ha comunicato la sua decisione di lasciare l’esecutivo Formica, ufficializzando contestualmente la sua adesione alla Lega di Salvini. Ponendo fine insomma a quello che nessuno ormai riteneva un equivoco sorto all’improvviso ma un dato di fatto che necessitava solo di essere portato alla luce del sole.

Il flirt di Maisano con la Lega – sostengono i bene informati di Palazzo dell’Aquila – aveva già delle radici apparse nel momento della pubblicazione del decreto sull’Area marina protetta con la perimetrazione che non è piaciuta ai pescatori dei quali Maisano è il presidente, accentuandosi poi in occasione della foto che ha visto l’assessore all’Ambiente insieme ad esponenti del partito di Salvini. Da qui la richiesta di chiarimenti del sindaco che ha alzato una barriera per tutelare l’identità di centrosinistra della sua Giunta ma anche del suo percorso politico e dopo giorni di attesa e un ultimatum, Maisano è uscito allo scoperto ancor prima che Formica potesse “dimissionarlo”, attraverso peraltro una procedura amministrativa tutt’altro che semplice.

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«Rassegno le mie dimissioni per rimanere coerente con me stesso e non cedere ad assurde pressioni – scrive l’ex titolare della delega all’Ambiente – . Mai avrei pensato di dovermi difendere dal capo dell’Amministrazione di cui faccio parte, dal sindaco che quattro anni fa ho contribuito ad eleggere e con cui ho sottoscritto programma elettorale e protocollo in qualità di presidente associazione dei pescatori. Eppure tutto questo sta succedendo e non posso tacere di fronte alle dichiarazioni che il sindaco Formica ha fatto in questi giorni. Tutto avrei accettato: di essere criticato per le scelte amministrative, per qualche errore che naturalmente capita a chi si impegna ma mai e poi mai avrei immaginato di essere attaccato dal mio sindaco per le persone che incontro o per le mie idee politiche. Non essendomi rimproverato nulla sulla mia azione amministrativa devo dedurre che il sindaco ha altre motivazioni che lo spingono a prendere questa posizione nei miei confronti e allora siccome non ho nulla di cui vergognarmi e ho solo da rendere conto ai cittadini voglio essere trasparente e sincero fino alla fine: per me viene a mancare il rapporto essenziale di fiducia tra sindaco e assessore e allora per me è impossibile proseguire nel mio mandato. Continuerò l’impegno politico per Milazzo dai banchi di quest’aula come consigliere a fianco di chi ha scelto la Lega come comunità».

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«Ringrazio l’assessore Maisano per la chiarezza che avevo chiesto – ha replicato nel suo intervento il sindaco Formica – . Per me è una separazione dolorosa dal punto di vista umano, netta dal punto di vista politico. L’assessore è una persona valorosa che ha fatto tantissimo. La Lega si arricchisce comunque di una persona di valore. Auguro al consigliere ogni bene. Sono convinto che continuerà a lavorare nell’interesse della città come ha fatto sino ad ora». Lo stesso Formica ha subito proceduto alla nomina in sostituzione di Maisano, di Ciccio Italiano che dunque dopo due anni torna a far parte dell’esecutivo, al quale tra oggi e domani dovranno essere assegnate le deleghe. Probabilmente Italiano dovrà occuparsi di Ambiente e rifiuti, settore che non può rimanere scoperto, ma non è escluso che mantenga anche i compiti che aveva quale esperto del sindaco.

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Per il sindaco Formica l’addio di Maisano è stato il “colpo” più inatteso di questo mandato politico. L’ex assessore, al pari di Ciccio Italiano, che adesso lo sostituirà, era infatti il principale riferimento del primo cittadino. Quando però è venuta fuori l’ipotesi che Maisano potesse essere attratto dalle “sirene” della Lega, Formica ha subito messo le cose in chiaro affermando che la presenza di un leghista nella sua giunta era incompatibile. Senza fare sconti a nessuno. Neppure ad un “fedelissimi”. Il sindaco, da sempre uomo di centro-sinistra non ha tollerato ingerenze da parte di un partito che lui non ha mai digerito e per questo ha chiesto al suo fidato assessore di non nascondersi. E Maisano lo ha fatto. Ribadendo che lui col centro-sinistra non c’entra nulla.

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