Sabato, 31 Ottobre 2020
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SALINA DOC FEST

Con la chitarra “prestata” Morandi incanta Salina

di
Salina Doc Fest, Gianni Morandi, Messina, Sicilia, Cultura
Morandi intona un piccolo concerto

Piazza piena per l’inaugurazione della XIV edizione del Salinadocfest a Santa Marina Salina dedicata ai Giovani. Dopo il saluto del sindaco Domenico Arabia, Giovanna Taviani ha raccontato le difficoltà di questa edizione e la felicità di essere di nuovo insieme dal vivo e ha ringraziato tutta l’isola di Salina. A sorpresa sul palco Salvo Ficarra (Premio Siae - Sguardi di Cinema con Valentino Picone), arrivato in anticipo da Palermo, che ha voluto salutare il pubblico e omaggiarlo di una grande presenza, l’amico Gianni Morandi.

Con una chitarra trovata dal sindaco, Morandi ha incantato la piazza intonando alcuni dei suoi pezzi più noti. Il cantante, che non andava sull’isola da 20 anni, ha svelato al pubblico del Salinadocfest il suo rapporto con il cinema. Tra le tante cose che ha raccontato, che Bellocchio lo voleva per “I pugni in tasca” e che Bertolucci, Visconti e Pasolini lo consideravano un amico, e la sua meraviglia nell’apprendere che il regista coreano di Parasite – Oscar e Palma d’oro a Cannes lo scorso anno – abbia inserito «In ginocchio da te» in una delle scene più cruente del film, facendo scatenare tutti i giornalisti alla proiezione stampa a Cannes, come ricordava ieri al telefono Emiliano Morreale, che ha portato i suoi saluti al Festival.

In una veste insolita anche Salvo Ficarra, che, intervistato dalla direttrice Taviani, ha conquistato il pubblico alternando gag improvvise sul palco a riflessioni importanti sul cinema, dall’amore antico per i film di Pietro Germi alla scelta per i suoi film di attori provenienti dal cabaret, sul grande modello di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, ai tempi comici del cinema, lontanissimi dai tempi comici della tv, fino al rapporto tra la commedia e la politica. Da L’Ora legale a Il Primo Natale costante è stata l’attenzione del duo ai temi sociali della legalità, del rispetto dei diritti umani e delle migrazioni.

«Mentre giravamo in Marocco “Il Primo Natale”, con Giuseppe e Maria in fuga dalla loro terra, Papa Francesco dichiarava che siamo tutti profughi. Ci stava rubando l’idea del film!» ha detto ironicamente Ficarra, che ha ricevuto il Premio Siae - Sguardi di Cinema - dalle mani di Gianni Morandi, alla presenza di Danila Confalonieri, che ha ribadito il sostegno della Siae nei confronti del Festival a tutela del diritto d’autore e della salvaguardia del patrimonio del cinema.

Chiusura in bellezza con la seconda parte della serata che ha messo al centro del palcoscenico la giuria di studenti per il Premio Signum del Pubblico al documentario “Il Caso Braibanti”. Presente sull’isola una dei due registi, Carmen Giardina, che ha ricevuto la targa col cappero d argento (dell’artista palermitano Roberto Intorre). Foto di gruppo finale con tutti gli studenti dell’Isa Conti di Lipari assieme alla professoressa Maria Antonietta Drago che ha ringraziato il Festival per l’opportunità e l’arricchimento culturale offerto ai ragazzi. «Ce li immaginiamo indifferenti e addicted ai media – ha scritto il vicepreside del Maria Adelaide di Palermo Domenico Quaranta– semplicemente perchè proiettiamo il nostro disincanto e il nostro cinismo su di loro. Quando invece hanno bisogno di gente appassionata che tenti faticosamente un percorso di verità». L’attrice Eleonora De Luca oggi riceverà il Premio Wilmar per “Le Sorelle Macaluso”, il film di Emma Dante.

© Riproduzione riservata

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