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CULTURA DIGITALE

Corpo, Rete, schermo, teatro: in scena “Degenerazioni”

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La scrittrice messinese Nadia Terranova al centro di un bellissimo progetto. Per il primo anno di collaborazione con Modena Smart Life 2020, il festival della cultura digitale in programma fino al 27 settembre, Emilia Romagna Teatro Fondazione propone “Degenerazioni”, uno spettacolo che indaga il rapporto fra teatro e nuove tecnologie, a cavallo fra rappresentazione dal vivo e fruizione digitale. È la drammaturgia è appunto affidata a Nadia Terranova, una delle voci certamente più apprezzate nel panorama editoriale italiano, finalista al Premio Strega nel 2019 con il bellissimo “Addio fantasmi”, ambientato in una Messina guardata con occhi sorprendenti (Einaudi).

A dirigere in scena sei attori della Compagnia permanente di ERT (Michele Lisi, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Cristiana Tramparulo, Jacopo Trebbi, Giulia Trivero) sarà Riccardo Frati, artista che dal 2015 collabora stabilmente con Emilia Romagna Teatro Fondazione.

“Degenerazioni”, in programma giovedì alle ore 18 al Teatro delle Passioni e in diretta streaming sulla pagina facebook di ERT (Emilia Romagna Teatro), si inserisce a pieno titolo nel tema del Festival, “Network, vivere connessi”, scelto a settembre 2019 e che poi l’esperienza dell’isolamento ha reso ancora più attuale, obbligandoci a un’implementazione forzata di tutti i processi legati all’uso del web e dei dispositivi digitali. Anche il rapporto che lega il teatro alla tecnologia ha vissuto una nuova, e inaspettata, fase: il teatro – arte per antonomasia del corpo e della presenza, del contatto e della prossimità, della percezione e del respiro – si è dovuto interrogare sui propri confini, sui propri orizzonti operativi, sulle forme di connessione con la collettività, intessendo e rilanciando così un dialogo complesso e stratificato con le tecnologie digitali.

A partire proprio da questo necessario ripensamento della pratica scenica, ERT Fondazione propone un dispositivo teatrale che si dà come compito quello di esplorare le possibilità di interazione tra spettacolo dal vivo e fruizione online, tra realtà “in carne e ossa” e universi virtuali. Coniugando immaginazione, ricerca di socialità e riflessione critica, questo esperimento indaga non solo le dinamiche alla base dell’impiego di strumenti digitali per alimentare la relazione teatrale con il pubblico al tempo del Coronavirus e del suo difficile “dopo”, ma anche il senso delle trasformazioni in atto che coinvolgono, a un livello più fondo, la pratica del pensiero e del corpo.

Modena Smart Life (www.modenasmartlife.it) è promosso da Comune di Modena, Fondazione San Carlo, Fondazione di Modena, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Fondazione Democenter, Camera di Commercio di Modena.

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