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DOPO IL FILMFEST

Willem Dafoe stregato dalla Sicilia, a Taormina anche la festa dei 65 anni

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Il fascino della Sicilia ha conquistato uno dei più grandi attori di Hollywood, Willem Dafoe, premiato col Taormina Arte Award al Taormina Film Fest appena concluso.

L’attore ha festeggiato ieri i 65 anni nella Perla dello Jonio, in forma privata, assieme alla moglie Giada Colagrande, e ha ricevuto un biglietto di auguri a nome della città, da parte del sindaco Mario Bolognari.

La permanenza di Dafoe in Sicilia è un’ulteriore conferma del suo amore per l’Italia (“Che vi piaccia o no, sono italiano!” ha detto al Teatro Antico la sera della sua premiazione), sua patria adottiva dal 2005, anno delle nozze con la regista pescarese, con la quale vive a Roma e forma una coppia di vita e di lavoro (è stato diretto dalla moglie nei film “Black Widow” e “Una donna – A woman”).

Il premio al teatro Antico suggella una parabola artistica in costante ascesa, che ha visto Dafoe diretto da registi del calibro di Martin Scorsese, Abel Ferrara, Paul Schrader e Win Wenders, ricevendo due candidature all’Oscar per “Platoon” di Oliver Stone e “Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità” di Julian Schnabel, nel ruolo del grande pittore.

A realizzare il prestigioso riconoscimento, ritirato il 19 luglio a Taormina dall’attore, il maestro orafo crotonese Michele Affidato. Una scultura dal forte impatto visivo, che riproduce la classica pellicola cinematografica con impressa la moneta del toro per alludere al Monte Tauro, da cui discende il nome antico della città, Tauromenion. Un simbolo che rappresenta quindi Taormina e la sua storia nel mondo e di cui la prestigiosa kermesse cinematografica è ormai parte integrante.

Dell’artista, oltre al Taormina Arte Award, anche i Cariddi d’Oro e d’Argento consegnati ai vincitori, e le “Maschere di Polifemo” per le migliori interpretazioni maschili e femminili. In particolare il Cariddi d’oro carriera, assegnato a Vittorio Storaro; quello al miglior film vinto dal danese “Onkel” e il “Cariddi d’Argento” alla regia per lo svedese “Charter”. Le “Maschere di Polifemo” sono andate rispettivamente a Bakhtiyar Panjeei per ”The Alien” (Iran) e Daria Lorenci per “Mater” (Croazia). «È uno degli eventi più prestigiosi dell'estate – ha dichiarato Affidato - ed essere chiamati a realizzare i premi, rappresenta una conferma importante ed è il modo più bello per riprendere a lavorare dopo il terribile periodo che ha vissuto il nostro Paese. Ogni forma d’arte allieta l'anima e la gente ha bisogno anche del “bello” per riacquistare la serenità”.

Tra i vincitori del Taormina Arte Award di quest’anno anche Laura Delli Colli, Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici e direttore artistico della Festa del Cinema di Roma, e l’attore danese Nikolaj Coster Waldau, interprete di Jaime Lannister nella serie cult “Il trono di spade”.

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