Domenica, 09 Agosto 2020
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LA TEMATICA

"Because of my body”, il documentario del messinese Cannavà tra corpo e disabilità

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E’ ancora un tabù parlare del diritto alla sessualità delle persone disabili, sia perché in generale il sesso è un argomento “sensibile”, ma anche perché in questo caso viene coinvolta una fisicità diversa da quella dei canoni stereotipati. Il regista messinese Francesco Cannavà ha coraggiosamente affrontato questa importante e delicata tematica nel documentario “Because of my body”, uno degli eventi di punta del “Biografilm Festival” di Bologna.

Cannavà segue con empatia, ma col necessario distacco emotivo, la difficile esistenza di Claudia, una ventenne affetta da una grave disabilità motoria. Claudia deve essere costantemente assistita dai familiari, tuttavia sente in sé le naturali pulsioni sessuali. E può finalmente cominciare a esplorare il proprio corpo e anche il proprio diritto al piacere grazie a Marco, un “love giver” che la assiste in un percorso di scoperta e di esperienza – durante il quale emergono inevitabilmente difficoltà emotive e relazionali – seguendo un particolare protocollo sperimentale.

In Italia, infatti, non esiste ancora una chiara normativa specifica, ma esiste un corso di formazione per diventare Operatori all’emotività, all’affettività e alla sessualità (OEAS) in cui i partecipanti (principalmente educatori e operatori socio-sanitari) vengono formati per poter accompagnare le persone con disabilità a fare esperienza del proprio corpo come fonte di piacere e non solo di difficoltà o sofferenza.

Nel rispetto della normativa anti-Covid, quest’anno il Biografilm Festival si svolge on line: cliccando sul link https://www.mymovies.it/live/biografilm/movie/because-of-my-body/livetheatre/ si può prenotare un posto nella sala virtuale. La proiezione inizierà giovedì 11 alle 19 e sarà attiva per 24 ore.

«Sarebbe bellissimo avere la sala virtuale piena di persone – dice Cannavà – che condividono con noi questo evento. Durante la proiezione è possibile chattare all'interno della sala virtuale. Io sarò presente e mi farà piacere rispondere ai commenti».

 

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