Non una semplice variazione estetica ma un nuovo concept che, partendo da una grafica più alleggerita e contemporanea, punta ad offrire contenuti particolarmente selezionati e leggibili, meritevoli dell'approfondimento e dell'attenzione che, oggi, possono e devono accompagnare la scelta di uno strumento d'informazione "tradizionale" come il quotidiano cartaceo. Nell'era del digital first e dell'affollamento mediatico, Società Editrice Sud, guidata dal presidente Lino Morgante, ha compiuto una precisa scelta editoriale, rilanciando le testate che da sempre ne rappresentano il core business: Gazzetta del Sud, nata nel 1952 a Messina per volontà del cavaliere del lavoro Uberto Bonino, e Giornale di Sicilia, fondato nel 1860 a Palermo e entrato far parte del Gruppo nel 2017.
E proprio in tale ottica le novità sono state presentate oggi a Roma, alla Camera dei Deputati, nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto (in diretta streaming su gazzettadelsud.it, gds.it e primaonline.it). A coordinare l'evento è stata la direttrice di Prima Comunicazione, Alessandra Ravetta.
Lino Morgante: "Serve una legge europea per limitare lo strapotere delle big tech"
L'incontro alla Camera è stato introdotto da un video emozionale sulla storia di Gazzetta del Sud e del Giornale di Sicilia. Subito dopo l'intervento del vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè. Quindi la parola al presidente e direttore editoriale di Società Editrice Sud Lino Morgante (presidente della Fondazione Bonino Pulejo, azionista di riferimento della Ses: "Buon pomeriggio e grazie a tutti gli intervenuti, al ministro Musumeci, al presidente Schifani, ai sottosegretari Barachini e Siracusano, alla deputazione siciliana e calabrese, al presidente della Fieg, Riffeser, ai responsabili comunicazione delle aziende, ai colleghi e agli amici qui presenti. Un grazie particolare al direttore di Gazzetta del Sud Nino Rizzo Nervo e al direttore del Giornale di Sicilia Marco Romano, che si sono dedicati con me e col coordinatore del progetto grafico Sergio Juan, alla realizzazione del restyling dei quotidiani, alla direttrice di Prima Comunicazione Alessandra Ravetta che coordinerà il nostro incontro. La rivisitazione grafica di un quotidiano, oggi cercheremo di presentare le novità che hanno riguardato Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia, non è una notizia sensazionale ma è certamente un momento importante e abbiamo pensato che fosse giusto ufficializzarla in una sede istituzionale prestigiosa quale occasione per meglio esplicitare le ragioni che ci hanno spinto a investire, ancora una volta, sulla carta stampata. E chi meglio di voi, di queste ragioni, può farne proprie almeno alcune?
La prima cosa che mi viene in mente, forse la più importante: l'editoria a livello globale è in forte sofferenza ma c'è una forte volontà, ci crediamo fermamente, di superare la crisi, che non è irreversibile. Alcuni editori hanno passato la mano a gruppi imprenditoriali, altri sono in trincea perché accettano la sfida e al contempo guardano a Governo e Parlamento con fiducia per misure di sostegno che siano strutturali e durature. La Società Editrice Sud condivide con tanti altri, per fortuna, la voglia di andare avanti e continuerà a investire sull'informazione di qualità, nel nostro caso al servizio di due regioni, Calabria e Sicilia, il nord di un sud in continua espansione.
Cosa chiediamo e ci auguriamo? Una strategia coerente col ruolo che la Costituzione riserva alla libera stampa: molte cose sono state fatte, ma occorre guardare oltre perché non bastano le sole misure di sostegno economico. Prima di ogni cosa una legge europea che limiti lo strapotere delle big tech, unitamente a una lotta senza quartiere alle piattaforme pirata, un rafforzamento del diritto d'autore e una equiparazione normativa, sotto tutti i punti di vista, dell'editoria tradizionale e di quella nativa digitale. Ovvero meno vincoli anacronistici e più libertà d'impresa. Sono tutti temi che la Fieg ha posto all'attenzione della politica e dell'opinione pubblica con buoni risultati che vanno, però, consolidati.
La salute dell'informazione è la cartina di tornasole della democrazia, come tante volte ha sottolineato il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Un'altra suggestione che ci viene in mente per l'occasione. La lettura dei quotidiani nelle scuole dovrebbe essere incardinata in un'ora dedicata all'educazione civica. Bene la scelta del Governo di finanziare l'acquisto dei quotidiani, ma non basta. Parliamo adesso di Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia, rispettivamente 73 anni e 165 anni di storia. Una nuova veste grafica e contenuti rivisitati per essere al passo con i tempi e i gusti dei lettori, che cambiano più rapidamente di una volta. La SES, poiché fa capo a una Fondazione, la Bonino Pulejo, istituita con decreto del presidente della Repubblica ben 53 anni fa e senza fini di lucro, avverte la responsabilità che il momento impone. Abbiamo sempre guardato alla qualità di ciò che facciamo, ai progressi della tecnologia nei media, alle nuove forme di comunicazione come i social, a tutto ciò che possa portare benefici a chi considera l'informazione un diritto-dovere, con un'attenzione particolare ai giovani. Oggi sentiamo, come mai, il peso di questa responsabilità perché è davvero più complicato mantenere in ordine i bilanci, condizione essenziale per garantire il libero pensiero che si esprime attraverso le colonne del giornale, ma non solo. Le risorse umane che mettiamo in campo sono significative, ben 165 dipendenti, tra giornalisti, poligrafici, tecnici e amministrativi, tutte impegnate per offrire ai lettori dei giornali e dei rispettivi siti, ma anche agli utenti delle nostre tv e delle nostre radio notizie complete e di qualità, soprattutto dai territori di riferimento. Ma la nostra informazione, grazie al web, travalica i confini regionali e raggiunge migliaia di calabresi e siciliani, anche di seconda e terza generazione, che attraverso le testate del gruppo Ses mantengono salde le loro radici. Abbiamo investito anche sul nostro centro stampa che oggi garantisce a 8 quotidiani nazionali la presenza in tempo reale nella nostra area di diffusione, Sicilia e Calabria. Siamo, nonostante tutto, innamorati del nostro lavoro".
Il sottosegretario Barachini: "L'informazione libera è fondamentale. Questo restyling è un atto di coraggio"
Subito dopo a prendere la parola è stato il sottosegretario di Stato al Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria, Alberto Barachini: "Il quotidiano è uno straordinario strumento - ha ribadito - Questo restyling è uno straordinario atto di coraggio, è il tentativo di capire come le abitudini dei lettori si stanno modificando. Mi trovo costantemente a difendere il valore del giornalismo serio. In molti mi chiedono perché come Governo sosteniamo ancora i giornali: lo facciamo perché una informazione libera è fondamentale. C'è un tema di innovazione e di un'attenzione dei cittadini che cala verso l'informazione, ma leggere una notizia su carta lascia una traccia molto più profonda. Questo atto di coraggio va sostenuto in tutti i modi, stiamo preparando altri interventi di sostegno: a cominciare dai 17 milioni per le edicole e i distributori, un intervento per avvicinare i cittadini ai quotidiani. Dobbiamo combattere sfide difficili come quella che riguarda l'Intelligenza artificiale, con reati nuovi legati all'informazione. Oggi non tutti giocano la stessa partita, è vero, ha ragione il presidente Morgante. Al vostro coraggio bisogna che corrisponda il coraggio del Governo. Lo faremo".
Il presidente della Regione, Schifani: "Come Governo regionale siamo al vostro fianco"
Un saluto anche da parte del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: "Come Governo regionale stiamo facendo la nostra parte per sostenere la comunicazione sana come quella del Gruppo Ses. Il mio grazie per i rischi che correte, per la vostra professionalità".
La sottosegretaria Matilde Siracusano: "I vostri giornali un punto di riferimento per la nostra terra"
“La Gazzetta del Sud e il ‘Giornale di Sicilia’ sono un faro di libertà, una fonte autorevole di informazione di qualità per i territori, un pezzo di storia della nostra società. Il restyling grafico e la nuova linea editoriale dei due quotidiani, presentati oggi a Roma, rappresentano una bella novità e la volontà di queste straordinarie realtà di affacciarsi al futuro con rinnovano entusiasmo”. Ha detto Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia. “Da messinese, in modo particolare, posso testimoniare come la ‘Gazzetta del Sud’ rappresenti da oltre 70 anni un pilastro fondamentale per l’identità della città di Messina, testimone delle evoluzioni passate e in atto, una fonte inesauribile per la comunità locale e per le istituzioni. Un servizio indispensabile per la collettività e per i decisori politici e non solo. Il governo, grazie al costante lavoro del sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, in questi anni è intervenuto in modo intelligente per tutelare le imprese editrici, i media, e in particolare la carta stampata. Abbiamo investito risorse, ma siamo consapevoli della necessità di importanti riforme. Il nostro impegno continuerà con grande determinazione per aiutare il settore e per valorizzare le sue innumerevoli eccellenze. Ringrazio Lino Morgante, presidente della Società Editrice Sud e della Fondazione Bonino Pulejo, Giuseppe Ilacqua, vicepresidente della Società Editrice Sud, e i direttori del ‘Giornale di Sicilia’, Marco Romano, e della ‘Gazzetta del Sud’, Antonino Rizzo Nervo, così come ringrazio i giornalisti, i grafici e tutti i lavoratori che quotidianamente ci regalano un prodotto professionale e di assoluta qualità”, ha concluso.
Il direttore del Giornale di Sicilia, Romano: "Guardiamo al futuro con ottimismo"
"Questo è un anno importante, il 7 giugno compiremo 165 anni - ha detto il direttore del Giornale di Sicilia, Marco Romano - Una storia che ci portiamo dietro, guardando al futuro con ottimismo e determinazione. E questo restyling lo dimostra; io sono uno pragmatico e penso che il restyling grafico non ci fara guadagnare lettori, ma certamente è un segno di vita. E andremo avanti con decisione".
Il direttore della Gazzetta del Sud, Rizzo Nervo: "Bisogna trovare una soluzione contro la pirateria"
"Sono alla Gazzetta da 3 mesi e ho trovato una grande squadra di professionisti - ha ribadito il direttore della Gazzetta del Sud, Nino Rizzo Nervo - E' vero che questa grafica non ci porterà una copia in più, ma certamente miglioriamo la qualità delle notizie e l'approfondimento. E' una grafica che invita a riflettere, perché ci consente contenuti che vanno a fondo. Il progetto grafico incide sui contenuti. La Gazzetta è una realtà atipica, che unisce la provincia di Messina e una regione come la Calabria. Quella striscia di mare che è tanto discusso per ora è un filo rosso che unisce queste due realtà e quindi è ancora più interessante lavorare per queste terre e per questo progetto. Al Governo dico una cosa: c'è un problema vero, ed è quello della pirateria. E' stato fatto per il cinema, per la musica: ecco non capisco perché non si possa fare per i quotidiani".
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