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Sicilia, la rivolta dei sindaci delle Isole minori contro la stangata sui collegamenti

«Rischiamo danni irreversibili all’economia locale». L’aumento del 10% sul prezzo dei biglietti deciso dalle società che gestiscono le linee. Interventi della Uil e del deputato De Leo

I sindaci delle isole minori scendono in campo e chiedono un intervento del Governo regionale e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per bloccare l’annunciato aumento del 10 per cento che scatterà, a partire da oggi, sui collegamenti marittimi a mezzo nave ed aliscafi.
«Si confida – hanno scritto – in un vostro urgente intervento per l’adozione di misure correttive al libero mercato adottato, unilateralmente, dalla Società di Navigazione Siciliana per conto di Caronte &Tourist Isole Minori e Liberty Lines, al fine di bloccare gli aumenti tariffari ed evitare danni irreversibili all’economia locale, caratterizzata da una limitata stagionalità».
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1 Commento

Nino

01/04/2025 08:13

È veramente assurdo il prezzo imposto. Sono milazzese e, proprio a causa dei prezzi esorbitanti, non vado alle isole da 15. Improponibile per una famiglia di 4 persone, che vive di stipendio, visitarle: tra trasporto e costo di soggiorno mi conviene andare all'estero. Vergogna!

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