
«Era una ragazza solare, tranquilla non era fidanzata con nessuno, stava per laurearsi, era contenta di studiare a Messina, era il suo sogno».
Così uno zio di Sara Campanella, la studentessa di Misilmeri uccisa con due coltellate ieri pomeriggio sul viale Gazzi a Messina, dove la ragazza frequentava un corso di laurea in tecniche di laboratorio biomedico al Policlinico. Fuori dalla camera mortuaria del Policlinico insieme ad altri parenti, l’uomo non si dà pace. I genitori della ragazza sono arrivati ieri sera a Messina. Una famiglia sconvolta. La ragazza era prossima alla laurea e stava preparando la tesi per questo motivo ieri si era attardata per parlare con il professore proprio sulla tesi che stava scrivendo.
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