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Sara come Lorena: stesso giorno, cinque anni dopo, ancora un brutale femminicidio a Messina

Una tragica coincidenza, una giornata che resterà macchiata del sangue di due giovani donne, uccise brutalmente da chi diceva di amarle.

Era la notte del 31 marzo 2020. Lorena Quaranta, studentessa di Medicina del Policlinico, era stata strangolata nella casa di Furci Siculo dal suo fidanzato Antonio De Pace.

Ieri Sara Campanella, anche lei studentessa del "G. Martino" che frequentava il corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico, è stata accoltellata senza pietà alla gola, in mezzo a una delle arterie più trafficate della città. Da un giovane che - a quanto pare - non accettava l'essere stato rifiutato. Una tragica coincidenza, una giornata che resterà macchiata del sangue di due giovani donne, uccise brutalmente da chi diceva di amarle. I carabinieri, grazie alle testimonianze dei colleghi e delle colleghe di Sara, avrebbero già individuato l'assassino.

 

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1 Commento

Mariantonio

01/04/2025 09:12

Messina piange la scomparsa di una giovane e promettente studentessa uccisa per mano di un balordo e folle. Non siamo stati in grado di proteggerla e di difenderla in pieno giorno in una strada trafficatissima sotto gli occhi di molti passanti. La città si macchia di essere pericolosa e fuori controllo. Non doveva accadere. Tutti ci sentiamo in colpa. La città in pieno centro nonostante l'assunzione continua di vigili urbani non è protetta da questi fatti inauditi di violenza. Basta fare un giro per la città e si notano parcheggi selvaggi ovunque macchine ormeggiate in ogni angolo degli incroci nella totale assenza di controlli e sanzioni.non ci lamentiamo se le classifiche ci relegano tra le ultime città d'italia. Oggi è una giornata di lutto per tutti.ci stringiamo nel dolore della famiglia. Riflettiamo. Ci sono tanti segnali di disagio in città

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