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Bagarre sul Risanamento a Messina, Forza Italia: "Non esistono divisioni nel partito". Musolino: "Fermato un percorso virtuoso"

“Non ci sono due fronde contrapposte, tantomeno divisioni dentro Forza Italia a Messina”. La consigliera comunale degli azzurri Cettina Buonocore ha replicato alle ultime esternazioni del Pd sul risanamento. “Di divisioni politiche, di tensioni in città e nella segretarie regionale sono certamente più esperti di noi - aggiunge - non dimentichiamo che per un anno non sono riusciti a eleggere un segretario in città e, una parte del partito, a lungo, non ha digerito l’elezione del segretario, fatta alla resa dei conti. Tutto ciò - riflette Buonocore - si evidenza sulla linea politica: una volta a sostegno di una determinata posizione o persona, il giorno dopo l’esatto contrario”.

Sul risanamento l’esponente politica chiarisce, “abbiamo sempre spiegato che non è un tema da politicizzare. Ha un valore così alto e sociale che la politica non può specularci sopra. Anzi, dobbiamo, o dovremmo, essere tutti d’accordo per sostenere le soluzioni migliori che portino al completamento del risanamento a Messina e a dare la dignità di una vera casa ai messinesi e alle loro famiglie, come già si è fatto per molti di questi”.

Sempre sulla vicenda risanamento prende posizione anche il segretario cittadino del partito Antonio Barbera: “Come Forza Italia Messina vigileremo affinché non ci siano rallentamenti, ma siamo certi che non ce ne saranno, né da parte del subcommissario, né da parte del Comune e pretendiamo chiarezza sulle rispettive competenze, soprattutto nei rapporti con Arisme, nell’interesse dei cittadini residenti nelle zone da sbaraccare e soprattutto dei più fragili che non possono essere ghettizzati nelle aree di sbaraccamento dove risiedono”.

Sul Risanamento intervento ieri al Senato della senatrice di Italia Viva, la messinese Dafne Musolino: "Non si capisce - ha detto la Musolino in aula - perché si sia voluto fermare il percorso virtuoso intrapreso dall'ex sub-commissario al Risanamento di Messina, Marcello Scurria, che aveva realizzato una corsia preferenziale per le famiglie con componenti fragili, tutte identificate e accertate dall'ASP di Messina . Scurria, infatti, aveva già ricollocato 150 famiglie. Ne restavano, così, 130 che attendevano ricollocazione".

Continua la Musolino nel suo intervento al Senato: “Con il nuovo metodo burocratico, che prevede la ricollocazione per ambiti di risanamento così come intende adottarlo il nuovo sub-commissario Trovato, si viene a creare, verso quelle persone con fragilità, un'ulteriore condizione di marginalità che non meritano. Si allontana, pertanto, quella luce di speranza che si era accesa per coloro che nonostante gravi patologie continueranno, invece, ad attendere in baracca di poter finalmente accedere al diritto alla casa e alla normalità. Una posizione di attesa virtualmente infinita​​​​​ ​sulle baracche. Non vorrei che si ritornasse al passato”, ha concluso la senatrice.

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