La situazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica è critica: circa 111 famiglie attendono da anni interventi risolutivi, ma alcuni sono a rischio. Fino a pochi giorni fa, sembrava che finalmente si fosse giunti a una svolta, ma sono emerse problematiche che potrebbero compromettere alcuni lavori. E, attualmente, sono in corso interlocuzioni con le ditte che hanno firmato contratti di ristrutturazione per un importo complessivo di 18 milioni di euro; tuttavia, mentre alcuni interventi sono immediatamente attuabili, un paio, in particolare, presentano problematiche non considerate in fase di progettazione. I commissari Vito Turco, Roberto Micucci e Antonio Calenda, stanno ora lavorando per "salvare il salvabile" e trovare soluzioni praticabili. Uno dei principali problemi riguarda un fabbricato su cui è previsto un finanziamento di oltre 2 mln di euro: sono stati riscontrati abusi rilevanti, e si fa largo la demolizione. L’obiettivo è evitare sgomberi coatti, ma è chiaro che non si possano investire risorse pubbliche senza prima risolvere le irregolarità accertate. Attualmente i commissari sono in contatto con tecnici e professionisti per esplorare opzioni che permettano di utilizzare i finanziamenti, senza incorrere in ulteriori complicazioni. Nei prossimi giorni si conosceranno gli sviluppi, e la speranza è che gli interventi possano finalmente iniziare, visto che sia il Municipio sia le imprese hanno interesse a recuperare i fondi disponibili. Alcune case Erp versano in pessime condizioni e in altre è ancora in vigore un’ordinanza sindacale di sgombero. Sostanzialmente si parla di sei edifici Erp, e saranno più di un centinaio gli appartamenti coinvolti nei lavori di riqualificazione.