Messina

Mercoledì 26 Febbraio 2025

Il nuovo Parco tra i Mari di Milazzo: presentato il piano degli interventi nelle ex aree ferroviarie

Progettazione del “Parco tra i mari” nell’ex scalo Fs, accanto alla vecchia Stazione: chiusa la fase dei ricorsi giudiziari si va avanti con la progettazione e la società Bodar, Bottega d’Architettura di Barcellona, aggiudicataria del concorso europeo bandito dal Comune, ha proceduto alla presentazione del Piano di fattibilità tecnico-economica che rappresenta il primo tassello per poi giungere alla fase esecutiva che permetterà di concorrere ai vari bandi per intercettare le risorse necessarie (circa 15 milioni) al fine di dare attuazione a quella che è stata definita “la scelta strategica del futuro della città di Milazzo”. Adesso gli uffici di palazzo dell’Aquila dovranno procedere alle valutazioni e, a quel punto, si passerà alla fase esecutiva. Già però si è nelle condizioni di conoscere quali interventi dovranno essere attuati per riqualificare la vasta area (quasi 3 ettari) che comprende oltre lo scalo ferroviario, anche l’ex stazione ferroviaria di piazza Marconi. Lavori che punteranno a realizzare un grande parco urbano dotato di tutti i servizi, un’area sportiva con edificio commerciale e poi un terminal che sia nodo di interscambio, oltre alla presenza di tanto verde. Il polo intermodale, accoglierà e tutti i servizi di sharing mobility (biciclette, auto elettriche, taxi, navette, Ncc). Prevista altresì la realizzazione di circa 500 parcheggi, con accesso da via Ciantro, connessi all’asse viario per chi arriva dal casello di Milazzo proprio per evitare di interferire con la viabilità cittadina. Molto interessante è inoltre la parte dedicata proprio al Parco urbano, suddiviso anche in questo caso in due macroaree che – viene evidenziato dai tecnici dello studio vincitrice del concorso – «al loro interno contengono delle ulteriori tematizzazioni che consentano un uso differenziato e articolato nel tempo». Da una parte la macroarea arborea, dedicata proprio al verde e alla piantumazione di essenze autoctone, mentre l’altra, più inclinata sfrutta tale pendenza per ospitare la collocazione di un’area per spettacoli, rappresentazioni e concerti, oltre ad una zona benessere e un altro spazio per l’allestimento occasionale di fiere o mercati specialistici (antiquariato, artigianato, floreale, ortofrutticolo).

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