Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

Milazzo, i vandali non danno tregua. Nel mirino arredi e segnaletica stradale

Il vandalismo non sembra dare tregua agli uffici e agli amministratori del Comune di Milazzo, mancando di conseguenza di rispetto alla cittadinanza e mettendo spesso pure in condizioni di insicurezza l’utenza. L’ultimo episodio sabato notte, quando i teppisti hanno distrutto l’arredo che alcuni volontari con tanta passione avevano realizzato in via Polidoro Carrozza, la stradina che da via Umberto I collega alla centralissima piano Baele. Gesti inqualificabili e ingiustificabili. Infatti non è un problema di danno economico, quando di segni di mancanza di rispetto per la città.
Si spera nelle immagini delle telecamere, come avviene con le foto trappole per quel che concerne l’irregolare smaltimento dei rifiuti, visto che le multe sin qui comminate sono stati tantissime e continuano a crescere.
Un altro fenomeno negativo interessa la segnaletica stradale e la toponomastica, prendono sempre più di mira, arrecando notevoli danni e spesso determinando situazioni di disorientamento e di potenziale pericolo con la distruzione, o il danneggiamento, o l’inversione della direzione di marcia di segnaletica viaria. Quando non si arriva a tanto vanno di moda gli interventi sulla palificazione, piegandola, o spostando la direzione dei pannelli segnaletici. Ed allora, visto e considerato che la città e dotata di ampia e valida collocazione di telecamere, è opportuno servirsene per l’identificazione dei responsabili e fare seguire le conseguenti iniziative, fino al caso limite di procedere, oltre alle sanzioni, alle denunce, ove ne esistano i presupposti. Basta dire che, ad esempio, un cartello stradale indicante orientamento di marcia spostato può portare ad imboccare una strada dove c’è un senso vietato, oppure immettersi in una via a senso unico, impercorribile secondo l’indicazione cartellonistica spostata, e tanto altro ancora. Questo per non parlare della segnaletica imbrattata, e, andando oltre, della toponomastica danneggiata o spostata, che porterebbe l’utente nella strada da lui ovviamente non cercata. Insomma, in alcuni dei casi descritti si è al limite di veri “attentati alla circolazione”, in altri di messa a rischio della sicurezza degli automobilisti e dei pedoni.

Digital Edition
Dalla Gazzetta del Sud in edicola

Scopri di più nell’edizione digitale

Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale.

Leggi l’edizione digitale
Edizione Digitale

Oggi in edicola

Prima pagina

Caricamento commenti

Commenta la notizia