
Poco più di 8 milioni di euro per chiudere partite che andavano avanti da anni, se non decenni, e cominciare il nuovo anno senza un pesante fardello
Il consiglio comunale di Taormina ha deliberato il riconoscimento di 26 debiti fuori bilancio ai creditori che non hanno accettato la proposta di transazione avanzata dall’Organismo straordinario di liquidazione che ha gestito il dissesto finanziario e ai quali spetta il 100% della somma, oltre interessi, come previsto dall’elenco approvato dalla commissione e dal Ministero dell’Interno. Un totale di 81 istanze non definite positivamente, per un importo ammesso di 9.637.358 euro, per le quali l’Organismo straordinario di liquidazione ha accantonato 4.470.518 euro, oltre a 700.365 euro messi da parte al 100% per i debiti che godono di privilegio e sono stati riconosciuti per intero, mentre la restante parte è stata garantita dal Comune con la variazione di bilancio.
Il pagamento più consistente deliberato dal consiglio comunale, con il voto favorevole del gruppo di maggioranza (le opposizioni sono uscite dall’aula) riguarda il riconoscimento di 7.326.677 euro agli eredi dell’ing. Angelo Ferrara, per una sentenza definitiva legata al contenzioso per l’esproprio delle aree di contrada Bongiovanni occupate a partire dal 1979 per la costruzione della piscina comunale: Palazzo dei Giurati aveva versato all’epoca 11 miliardi di lire alla proprietà dei terreni, ma ne era nato un lungo contenzioso per l’occupazione delle aree e, nel 2022, una sentenza della Corte d’appello di Messina ha stabilito che il Comune doveva versare altri 3,4 milioni di euro, lievitato a 6,5 milioni nel 2021 e oggi fino a 7,3 milioni, di cui 3.067.304 euro accantonati dall’Osl e 4.259.373 euro pagati dal bilancio comunale.

Scopri di più nell’edizione digitale
Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale.

Ancora nessun commento