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IL CASO

Messina, Italy Emergenza e i lavoratori “pressati”: coinvolte presidente e coordinatrice

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Aperta l’udienza preliminare con l’ipotesi di estorsione per i vertici della coop sociale. Hanno scelto il rito abbreviato, tutto rinviato al 28 marzo

Si è aperta davanti al gup Eugenio Fiorentino l’udienza preliminare per il caso dei lavoratori della coop Italy Emergenza, che ha gestito e gestisce il servizio di ambulanze nei policlinici di Messina e Palermo, e che vede imputate con l’accusa di estorsione in concorso la presidente del Cda della coop sociale Italy Emergenza, Anita Rigano, e la coordinatrice amministrativa della “Consortile Ga scral”, Marina Currò. Quest’ultima su delega della Rigano presenziò tra il dicembre del 2019 e l’agosto del 20200 alla procedura dei verbali di conciliazione (le qualifiche si riferiscono all’epoca dei fatti).
Nella vicenda la pm Stefania La Rosa contesta l’estorsione perché su denuncia dei lavoratori ipotizza la coercizione con cui la Rigano e la Currò avrebbero costretto i dipendenti della Italy Emergenza ad accettare la sottoscrizione di accordi di conciliazione che comportavano la rinuncia a diversi benefici, economici e non, quali ad esempio le ferie, gli scatti di anzianità, i trattamenti retributivi, e ciò secondo l’accusa al solo fine di procurarsi il classico “ingiusto profitto”.

Dal punto di vista squisitamente tecnico ieri i legali delle due dirigenti, gli avvocati Carmelo Crisafulli e Daniele Ripa, hanno avanzato richiesta di rito abbreviato “condizionato” alla presentazione di alcuni atti, ed il pm La Rosa ha preannunciato una modifica nel capo d’imputazione, questo per inserire altri due lavoratori rispetto ai 28 compresi inizialmente. Parte civile nel procedimento si sono costituiti quindi i 28 lavoratori, che sono assistiti dall’avvocato Giuseppe Germanà Bozza, e la sindacalista della Fiadel Clara Crocé, che ha affiancato i lavoratori nel corso della vertenza, ed è rappresentata dall’avvocato Fabrizio Alessi. Quest’ultimo ha preannunciato che chiederà la citazione come responsabile civile della coop Italy Emergenza.
Dopo questi primi step il gup Fiorentino ha rinviato tutti al 28 marzo prossimo.
Durante la fase delle indagini ben trentuno lavoratori sono stati ascoltati dai carabinieri di Messina del Reparto operativo e del Nucleo investigativo, ed hanno raccolto le testimonianze drammatiche dei dipendenti che all’epoca erano in servizio nei policlinici di Palermo e Messina. Gli addetti hanno apertamente dichiarato di essere stati minacciati senza mezzi termini, spiegando che laddove non avessero firmato sarebbero stati licenziati.
«È una battaglia che abbiamo intrapreso nel 2020 - ha dichiarato ieri in una nota Clara Crocè, dirigente del sindacato Fiadel -, una lunga vertenza che stiamo portando avanti grazie al coraggio dei lavoratori di Messina e Palermo, che hanno avuto la determinazione di denunciare non solo la sottoscrizione delle conciliazione ma anche tanto altro in merito alla gestione del servizio presso i policlinici di Palermo e Messina. Stamane (ieri per chi legge, n.d.r.) insieme a dei lavoratori ho chiesto la costituzione di parte civile in via personale».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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