Domenica, 05 Febbraio 2023
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EMERGENZA

Alluvione a Barcellona, chiesta dichiarazione dello stato di crisi e d’emergenza

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Il Comune di Barcellona, ultimata la conta dei danni, con istanza del sindaco Pinuccio Calabrò ha avanzato la richiesta, al presidente della Regione Renato Schifani, all'Assessorato al Territorio ed ambiente e al Dipartimento regionale della Protezione civile, di dichiarazione dello “stato di crisi” e di “emergenza” per gli effetti devastanti provocati dalle avversità atmosferiche che si sono abbattute sul territorio comunale nel pomeriggio del 3 dicembre.
I danni stimati a seguito della ricognizione dei tecnici nel centro abitato e sul territorio, alle infrastrutture pubbliche ed al patrimonio immobiliare ammontano a 4 milioni e 600 mila euro; mentre le stime ancora approssimative relative alle attività produttive private e ai cittadini comuni, ammonterebbero a circa 2 milioni. Stima quest'ultima che potrebbe subire un incremento perché da palazzo Longano è stato diffuso un comunicato che spiega ai privati come segnalare i danni patiti, con apposito modulo. E con la richiesta di “stato di crisi” e di “emergenza” il sindaco invoca «l'adozione dei provvedimenti necessari per la concessione dei ristori, dei benefici e delle agevolazioni previste in favore dei territori ed i soggetti pubblici e privati colpiti da gravi eventi calamitosi».

E le motivazioni sono fondate. Calabrò spiega: «La violenza delle precipitazioni ha determinato allagamenti, smottamenti, frane e danneggiamenti anche alle infrastrutture viarie, alle reti dei servizi essenziali e agli edifici privati e beni mobili registrati. La dimensione del fenomeno e l'entità dei danni risultano anche dalle relazioni di servizio del Dipartimento regionale della Protezione civile». Così come ipotizzato fin dai primi istanti «sono esondate, o comunque si sono riversate sul territorio, pressoché tutte le "saie", corpi idrici che costituiscono il reticolo idrografico minore del Comune». Come già accaduto nelle precedenti precipitazioni «l'area più colpita risulta il quartiere di S. Antonio, sul versante ovest del tessuto urbano, ma danni considerevoli si registrano anche nel limitrofo quartiere di Fondaconuovo». Significativa l'entità dei danni anche in altre aree del centro urbano con «allagamento di numerosi edifici. Invaso dalle acque il plesso scolastico Destra Longano, già vulnerato negli anni scorsi e soltanto recentemente restituito alla funzionalità dopo radicali interventi strutturali.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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