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PROTEZIONE CIVILE

Venerdì esercitazione "Sisma dello Stretto": cellulari "bloccati", necessario premere ok

Il 4 novembre 28 comuni costieri delle province di Reggio Calabria e Messina saranno protagonisti per un nuovo test di IT-alert, il sistema di allarme pubblico - attualmente in fase sperimentale - pensato con l’obiettivo di raggiungere direttamente i cittadini e fare arrivare loro messaggi utili in caso di gravi emergenze o eventi catastrofici imminenti o in corso. Il test di IT-alert sarà una delle attività previste nell’ambito dell’esercitazione nazionale “Sisma dello Stretto 2022” che si svolgerà - dal 4 al 6 novembre - tra Calabria e Sicilia, coinvolgendo in particolare le province di Reggio Calabria e Messina. Lo scenario operativo vedrà la simulazione di un terremoto di magnitudo 6 con un significativo livello di impatto su abitazioni e popolazione, capace, inoltre, di innescare effetti ambientali come frane e liquefazioni, e fenomeni di maremoto.
La simulazione di un’allerta per un possibile maremoto sarà l’occasione per attivare IT-Alert: venerdì 4 novembre, infatti, i cittadini che si troveranno nei territori dei comuni costieri delle due province riceveranno sui cellulari, intorno alle ore 10, messaggi introdotti dal disclaimer “Esercitazione di Protezione civile”, accompagnati da una suoneria differente da quelle abituali, con informazioni sull'evento e indicazioni su dove trovare approfondimenti. Quando il messaggio comparirà sul display del telefono non sarà più possibile compiere azioni sul cellulare, ad eccezione delle telefonate.
Il cellulare ritornerà alle normali funzionalità sfiorando il tasto “OK” all’interno del messaggio. Seguirà un secondo messaggio con l’avviso della conclusione del test.
L’esercitazione “Sisma dello Stretto 2022”, che vedrà il coinvolgimento di 37 comuni della provincia di Reggio Calabria e 19 comuni della provincia di Messina, avrà una parte reale con l’effettivo impiego di risorse nazionali e locali in attività soccorso, assistenza e valutazione, mentre parte delle attività saranno per «posti di comando», ovvero da remoto, come, ad esempio, la verifica della comunicazione tra i centri operativi attivati a diversi livelli territoriali.

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