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Risanamento a Messina, si accelerano gli interventi: ecco la tabella di marcia

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Sarà un autunno particolarmente caldo sul fronte del Risanamento. Negli ultimi giorni, la prefetta Cosima Di Stani ha firmato decreti e ordinanze volti ad accelerare gli interventi di sbaraccamento e di ricostruzione nelle aree rese libere dagli edifici fatiscenti.

Sarà un autunno particolarmente caldo sul fronte del Risanamento. Negli ultimi giorni, la prefetta Cosima Di Stani, nella sua veste di commissaria straordinaria per l’attuazione della legge speciale per Messina (la 76 del 28 maggio 2021, altresì detta “legge Carfagna”, perché fortemente voluta e proposta dalla ministra del Sud), ha firmato decreti e ordinanze volti ad accelerare gli interventi di sbaraccamento e di ricostruzione nelle aree rese libere dagli edifici fatiscenti.

Con un primo decreto, sono stati trasferiti i fondi alla società Invitalia che, insieme con l’Agenzia comunale del Risanamento-Arisme, è il soggetto attuatore ed è anche stazione appaltante degli interventi di demolizione, bonifica dell’amianto e trasporto dei rifiuti speciali nelle zone da risanare. Di fatto, all’Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, nell’ambito del Piano degli interventi, ha avuto assegnata la somma di 13.053.405 euro. L’Ufficio commissariale, con il decreto dello scorso 16 settembre, ha disposto di impegnare e liquidare in favore di Invitalia l'importo di 1.069.951,27 euro quale acconto del 10 per cento dell’importo complessivo del quadro economico, a valere sulla contabilità speciale intestata al commissario straordinario. Tempi ovviamente stretti per gli interventi di competenza dell’Agenzia nazionale.

Nella stessa giornata, la prefetta-commissaria ha destinato l'importo di 1.066.658,56 euro all’altro soggetto attuatore, Arisme, per la definizione dell’acquisto di 13 alloggi reperiti sul mercato immobiliare e riservati ai nuclei baraccati. In precedenza, erano stati girati all’Agenzia del Risanamento altri importi, pari a 672.040,33 euro, per la stipula dei rogiti notarili per l'acquisto di 9 immobili privati, e a 414.682,08 euro per la stipula dei rogiti notarili per l'acquisto di 6 alloggi di proprietà dell’Inps e delle Ferrovie dello Stato. Complessivamente, dunque, sono stati acquistati nelle ultime settimane, sul mercato immobiliare, una trentina di alloggi.

Ma altri provvedimenti riguardano le vere e proprie zone di risanamento.

Leggi l'articolo completo sulla versione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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