Martedì, 29 Novembre 2022
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Barcellona, carenza di loculi e bare in deposito. Trascorsi invano tre anni e mezzo

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Irrisolto il problema delle sepolture e intanto l’iter del progetto di finanza è al palo. Il piano del palazzo cimiteriale fu dichiarato di pubblico interesse

Resta senza una soluzione la carenza di loculi. Nonostante ci siano in due diversi depositi cimiteriali bare che da anni attendono la sepoltura con il rischio di nuovi problemi igienico sanitari come quelli avvenuti di recente, che hanno determinato la chiusura ed il risanamento di uno dei due depositi, non è stata ancora istruita dall'ufficio tecnico la proposta di progetto di finanza presentata nel 2018 da un raggruppamento di imprese che ha proposto la costruzione e gestione di un nuovo edificio con oltre cinquemila loculi, con annessi servizi, da edificare in adiacenza al palazzo cimiteriale della “Divina misericordia”.
Di recente, anche i promotori del progetto di finanza, constatata la lentezza burocratica di Palazzo Longano, hanno sollecitato la «definizione dell'iter procedurale» intrapreso nel 2018 e ancora non concluso. Infatti, Santi Calderone, legale rappresentante del “C.a.e.s. - Consorzio artigiano edile Sicilia”, nella qualità di soggetto delegato della costituenda “Associazione temporanea di imprese C.a.e.c.- C.a.e.s.”, a seguito dell'aggiornamento del piano economico finanziario effettuato nel dicembre del 2021, ha chiesto di recente al Comune di Barcellona «di definire l’iter procedurale in quanto un prolungamento dei tempi comporterebbe una nuova revisione del progetto» e ciò a suo giudizio finirebbe per pregiudicare l'iniziativa con ricadute negative anche sulla popolazione e sulle famiglie che attendono di inumare i propri defunti rimasti senza sepoltura. Eppure la Giunta municipale, con delibera 3 del 12-02-2019, già quattro anni fa, aveva dichiarato “di pubblico interesse e fattibilità” la proposta di progetto di finanza. Subito dopo, sempre nel 2019, lo stesso progetto di finanza era stato inserito nella nuova programmazione triennale delle opere pubbliche, collocato dall'esecutivo tra le opere “strategiche”.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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