Martedì, 29 Novembre 2022
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USTIONATO

Messina, incidente sul lavoro in un appartamento. Ferito operaio “in nero”

La bombola del cannello a gas gli è esplosa tra le mani, mentre stava lavorando dentro un appartamento privato. Un cantiere-non cantiere, per un lavoro-non lavoro. Un lavoro fantasma, perché in nero. Ma quando si è dentro una crisi senza sbocchi si è disposti ad accettare questo e altro e il sessantenne messinese, sposato con due figli, per portare a casa il pane è finito, dopo l’incidente di mercoledì, al Centro grandi ustionati di Catania, intubato, dopo un breve ricovero all’ospedale Papardo. L’esplosione ha provocato gravi ustioni in tutto il corpo dell’operaio edile, tant’è che la prognosi è riservata.

La nota della Feneal Uil

«Una pessima notizia – scrivono in una nota il segretario generale della Uil Messina, Ivan Tripodi, ed il segretario generale Feneal Uil Tirrenica, Pasquale De Vardo – che, però, è fortemente aggravata dal fatto che lo sfortunato lavoratore non aveva alcun regolare contratto ed era “assunto” a nero e, quindi, totalmente sfruttato dalla sedicente azienda datrice di lavoro. Quanto avvenuto rappresenta un episodio di una gravità inaudita, che non può assolutamente restare impunito o cadere nel dimenticatoio». A quanto pare, infatti, il sessantenne operaio rimasto ferito non sarebbe l’unico dipendente senza contratto della ditta coinvolta.
«Questo drammatico evento – continuano i due esponenti della Uil – evidenzia e conferma la tragica attualità delle nostre reiterate denunce sui temi della sicurezza e del lavoro nero, che sono ancora le odiose pratiche quotidiane utilizzate da pseudo-imprenditori senza scrupoli nei confronti dei quali chiediamo un forte e severo intervento sanzionatorio da parte di tutte le Autorità preposte».
Tripodi e De Vardo sottolineano di essere «vicini al lavoratore e alla sua famiglia e auspichiamo vivamente che dal Centro ustionati di Catania giungano notizie positive e rassicuranti per la salute dell’operaio». Al tempo stesso si rivolgono alla prefetta Cosima Di Stani, «sempre sensibile alle questioni del contrasto al lavoro nero e alla sicurezza sui luoghi di lavoro»: a lei viene inoltrata la richiesta «di convocare lo specifico Tavolo prefettizio da lei voluto ed istituito nei mesi scorsi per affrontare, anche alla luce del gravissimo incidente di mercoledì, le iniziative concrete e le strategie da mettere in campo per fermare lo stillicidio di lavoro nero – concludono – che sta affossando l’economia regolare del nostro territorio».

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