Venerdì, 27 Gennaio 2023
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AMBIENTE

Zona Falcata di Messina, si chiedono tempi certi e idee chiare

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I piani di disinquinamento delle aree devono procedere di pari passo con i progetti di riqualificazione e valorizzazione

Disinquinare la Falce e progettarne il futuro. Far camminare contemporaneamente i piani di bonifica con i progetti di riqualificazione ambientale e di valorizzazione. È l’unica strada possibile. Perché un dato è certo: se si continua ad aspettare che gli eventi si svolgano da sé, come se dovesse cadere la manna dal cielo, fra dieci o vent’anni ci ritroveremo (per chi ci sarà, ovviamente) a scrivere e a ripetere sempre le stesse parole.
Ricapitoliamo quello che sta accadendo. 1) Autorità di sistema portuale dello Stretto e Università hanno consegnato a luglio, dopo lunghi mesi di indagini e sondaggi sul campo, il Piano di caratterizzazione delle sostanze inquinanti di quello che è, a tutti gli effetti, un “Sito contaminato” e per il quale, dunque, la legge impone immediate operazioni di risanamento ambientale. 2) La Regione siciliana ha convocato la Conferenza dei servizi per approvare il Piano, passo propedeutico alla quantificazione delle risorse necessarie per le bonifiche. 3) L’esito della Conferenza dei servizi è stato interlocutorio, perché a Palermo hanno chiesto ulteriori approfondimenti sulla conferma della presenza di certe sostanze inquinanti più in profondità. E il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Mario Mega, fino a qualche giorno fa, ha continuato a sollecitare la Regione affinché arrivi presto il parere definitivo. 4) Nel frattempo, la Giunta siciliana, nello scorso mese di giugno, ha aggiudicato la gara di progettazione (da quasi un milione di euro) per il restauro della Real Cittadella e la realizzazione di un Museo “open air”. 5) E sono proseguiti i confronti, e gli scambi epistolari, tra enti e istituzioni, sull’idea progettuale del Polo internazionale per le Biodiversità marine, comprensivo del Parco Blu delle Sirene, immaginato dal docente universitario di Messina, il prof. Josè Gambino, nella Zona falcata, e al cui interno verrebbe collocato il Grande Eco Acquario dello Stretto.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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