Martedì, 04 Ottobre 2022
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IL CASO

Messina, sedici ore di attesa al Pronto Soccorso del Policlinico

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Lavori al pronto soccorso generale del padiglione F ancora fermi, nei locali temporanei situazione insostenibile. La mail di un nostro lettore che ha accompagnato la madre al padiglione C. L’ing. Totò D’Urso, il soggetto attuatore, assicura: «Lunedì sarò a Messina per la riapertura del cantiere»

«Buona sera. Scrivo per denunciare lo stato in cui si trova il pronto soccorso nel nostro “stimabile” Policlinico universitario di Messina. Mia madre, ultraottantenne, presa in carico stamattina alle 8:15 in precarie condizioni di salute, alle ore 15 non era ancora stata visitata. Né acqua, né cibo, né la minima assistenza sanitaria. Un solo operatore ad occuparsi di tamponi, triage e registrazioni varie. Due soli medici a gestire tutto il flusso di malati. Adesso, ore 21:55, forse la stanno visitando. Chiedo a voi di fare luce su ció che accade in questo “macello”. Da premettere che i pazienti vengono lasciati sotto il sole cocente a morire davanti al portone chiuso di quello che si vuole definire un pronto soccorso. Grazie per l’attenzione. Un cittadino».
Abbiamo ricevuto questa mail in redazione poco prima delle 22 di martedì sera, e abbiamo chiesto poi un aggiornamento ai parenti della paziente. Alle 00:32 è arrivata la risposta: «Siamo ancora qui in attesa di notizie. Dopo 16 ore».
E siccome negli ultimi mesi abbiamo scritto parecchio sul pronto soccorso del Policlinico, dopo la paralisi dei lavori per realizzare quello nuovo al padiglione F e la stasi drammatica che vivono medici, infermieri e pazienti al padiglione C, ovvero la sede provvisoria, ieri abbiamo sentito l’ingegnere Totò D’Urso, il cosiddetto “soggetto attuatore” della Regione Siciliana, che poi è quello che concretamente spende i soldi per il mondo sanitario isolano.
La scandalosa paralisi dei lavori al pronto soccorso del Policlinico denunciata a luglio - per inciso il cantiere è ancora deserto -, era dovuta al fatto che l’impresa incaricata in origine, il “Consorzio Stabile Costruendo srl” di Brescia, non aveva avuto pagati alcuni Sal, gli Stati di avanzamento lavori, per circa 2 milioni e mezzo di euro.
D’Urso ieri al telefono è stato chiaro: «Come Soggetto attuatore della Regione abbiamo ricevuto la terza anticipazione da parte della Struttura nazionale, sono 37 milioni di euro. Questo ha comportato il fatto che la Struttura ha liquidato all’impresa “Le.il. Costruzioni” di Partinico, che si sta occupando dei 7 cantieri del Messinese, come consorziata del “Consorzio Stabile Costruendo srl” di Brescia, vincitore della gara nazionale indetta nel novembre del 2020 dall’allora commissario Arcuri, due milioni e 300mila euro. Sono fondi che hanno già in cassa. Ho convocato l’impresa e i direttori dei lavori per lunedì mattina, per verificare la pronta ripresa di tutte le attività lavorative affinché non oltre 60/70 giorni, quindi entro il 30 ottobre, tutti i cantieri in atto nel Messinese siano ultimati».
Quindi lei sta dicendo che al padiglione F il nuovo pronto soccorso generale del Policlinico sarà pronto entro ottobre?
«Per me è una certezza, non avendo più nessuna problematica finanziaria, ed essendosi rasserenato il panorama delle forniture, i 70 giorni previsti ritengo siano certi».

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