Martedì, 09 Agosto 2022
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IL COMMENTO

Messina, sotto gli alberi per sognare

Sotto gli alberi dei Peloritani si può guardare il mare non troppo lontano, e l’anima rallenta i suoi passi frenetici della città caotica e rumorosa.
Sotto gli alberi dei Peloritani si possono finalmente coltivare il silenzio e il respiro, oppure la pura e semplice lentezza di cui siamo ormai orfani da tempo. Sotto gli alberi dei Peloritani si può bere l’acqua sorgiva di una vecchia fontana per ristorarsi dopo una camminata o una corsa, tra sentieri puliti e foglie cadute.

Ormai da qualche anno, Ettore Lombardo lo sapeva bene e ha speso l’intera vita svanita troppo presto per realizzare il suo sogno, la catena dei Peloritani è divenuta un punto focale del nostro territorio per quanto riguarda la possibilità di svolgere ogni tipo di attività sia ludica che professionale, con una serie di meravigliose strutture di accoglienza e ristoro che hanno standard assolutamente di livello europeo.

Basta scorrere i commenti sui social degli “stranieri” che s’imbattono per la prima volta dalle nostre parti e rimangono completamente affascinati dalla varietà e dalla completezza dell’ecosistema dei nostri monti, proiettati non solo visivamente verso lo Stretto, l’Etna, Taormina e le isole Eolie, per comprendere quale tesoro possediamo e spesso non conosciamo fino in fondo.

Questa pagina dimostra che le potenzialità ancora inespresse di un luogo praticamente perfetto a due passi da Messina sono infinite praticamente quasi sconosciute come attrattore di quel turismo boschivo di cui dovremmo tranquillamente poter vivere, assieme alla componente marina del nostro territorio, se solo riuscissimo ad organizzare meglio la nostra provincia. Messina e l’area più popolata dal verde dell’intera Sicilia, e non dimentichiamo che abbiamo anche l’altra meraviglia dei monti Nebrodi poco più il là, in pratica la mattina possiamo fare un’escursione tra i rami e il pomeriggio goderci un bagno al mare.

Non senza aver ricevuto prima input importanti dal punto di vista naturalistico, culturale, storico, gastronomico. Pensate all’Argimusco un po’ “sorella” di Stonehenge, o alle Gole dell’Alcantara, all’Isola Bella, oppure a Capo Milazzo, un promontorio meraviglioso praticamente “inesplorato” dal punto di vista turistico. Basterebbe poco per realizzare sinergie fruttuose in questi territori.

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