Lunedì, 27 Giugno 2022
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RIFIUTI

Discarica ancora chiusa, comuni in ginocchio nel Messinese

Forti criticità e rischio emergenza a Barcellona e Milazzo. Regione sempre più “ostaggio” degli impianti Serve una nuova politica nella gestione dei rifiuti

Ancora una volta i Comuni sono ostaggio delle discariche. Basta una comunicazione di chiusura e tutto salta. Altro che impegno per far crescere la differenziata o per cercare di tenere i propri territori puliti. È sufficiente un cancello sbarrato per mandare in tilt un servizio, quello dell’igiene urbana, che dovrebbe essere la priorità assoluta di tutte le Municipalità. E invece ecco che sfruttando la debolezza di chi dovrebbe non solo decidere ma agire con tempestività, come, in questi casi, il governo regionale, si continua a subire il ricatto delle discariche che oggi non dovrebbero avere più ragione di esistere per dar spazio a quelle alternative che si chiamano termovalorizzatori o altro e che rappresentano la nuova soluzione per uscire definitivamente dall’emergenza rifiuti.
Come accade in quasi tutte le regioni del Nord che, oltre a non avere problemi nel servizio rifiuti, riescono ad abbattere i costi per i cittadini. Dalle nostre latitudini, invece, c’è chi continua ad osteggiare questi impianti, non fornendo però soluzioni alternative o quando qualche proposta arriva, appare poco praticabile. E così c’è chi in questo guazzabuglio, ovviamente, è contento di aprire la porta della discarica e chiuderla quando lo ritiene opportuno. Col risultato che quando chiude Catania, una parte della Sicilia, anche zone turistiche vanno in tilt, e quando, come sta accadendo da circa una settimana, si blocca l’impianto di Trapani i guai sono per quei Comuni assegnati dalla Regione in quel sito. E, dalle nostre parti ecco l’emergenza a Barcellona e, sino ad ora un po’ più contenuta Milazzo, che però rischia, qualora dovesse perdurare tale situazione, di precipitare nella stessa situazione.

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