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Processo "Patti & Affari", assolto l'imprenditore Giuseppe Busacca

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Si è conclusa con una assoluzione, la formula è “perché il fatto non sussiste”, la vicenda giudiziaria dell'imprenditore originario di Ficarra Giuseppe Busacca al processo “Patti & Affari”, dopo ben sette anni di dibattimento. La sentenza è del tribunale di Patti, e per l'assoluzione si era pronunciata anche l'accusa, il pm Alessandro Lia. La posizione di Busacca, che è stato assistito dall'avvocato Salvatore Silvestro, era stata a suo tempo stralciata in sede di udienza preliminare per un difetto di notifica, ed è stata trattata sempre a parte rispetto al troncone principale del procedimento. Un ruolo decisivo per l'assoluzione ha giocato la inutilizzabilità delle intercettazioni agli atti, alla luce della ormai famosa “sentenza Cavallo” della Cassazione, che ha ridefinito i parametri di applicazione in senso garantista per l'imputato. Busacca rispondeva in questo processo di una serie di reati, dal falso alla turbativa d'asta, dalla corruzione all'estorsione in danno dei suoi dipendenti, fino alla truffa aggravata ai danni dello Stato. E in ogni caso - ha affermato il suo difensore, l'avvocato Silvestro - le stesse persone offese sentite in aula hanno negato un qualsiasi suo coinvolgimento nelle pratiche estorsive.

L'inchiesta “Patti & Affari” è parecchio datata. Riguardò inizialmente 34 imputati, al centro gli appalti per l’affidamento di servizi socio-assistenziali nel periodo tra il 2008 e il 2013 all’interno del distretto sanitario D30, e culminò nell'agosto del 2015 con l’emissione di sette provvedimenti cautelari.

Nel dicembre del 2021 l'imprenditore Busacca è stato raggiunto da un maxi sequestro di beni per circa 150 milioni di euro tra coop assistenziali, alberghi, scuole private e case di riposo. Secondo la Distrettuale antimafia di Messina questo impero economico sarebbe nato “all’ombra” di Cosa nostra barcellonese, con la “protezione” dell’infermiere in pensione ed ex vice presidente del consiglio comunale di Milazzo Santino Napoli, condannato in appello nel procedimento “Gotha 7” a 6 anni di reclusione per concorso all’associazione mafiosa dei Barcellonesi fino al 2011. Questa vicenda è in corso di trattazione davanti alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Messina, ed uno dei presupposti era proprio il coinvolgimento di Busacca nel procedimento “Patti & Affari”, che adesso è venuto meno.

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