Martedì, 17 Maggio 2022
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A MESSINA

Siracusano, accuse di sessismo a De Luca. La replica: "Parlano i paladini del Bunga bunga"

L’attacco è virulento, “alla De Luca”. E il caso diventa nazionale. «Sei stata messa in un collegio blindato a Bagheria – dichiara l’ex sindaco, rivolgendosi alla deputata di Forza Italia Matilde Siracusano, che è nella squadra di assessori designati dal candidato del Centrodestra, Maurizio Croce –. Ora candidati in consiglio comunale come sto facendo io, vediamo quanti voti prendi. Perché non fai la capolista, come me, così ci sfidiamo in città. Tu che non rappresenti Messina, che sei stata blindata in un collegio, non si sa per quale motivo. In Forza Italia i collegi blindati si danno per determinate ragioni: spiega alla città perché hai avuto questo collegio blindato a Bagheria, per quali meriti? Sei stata consigliera comunale, sei stata assessora, sei stata sindaca? Io lo so ma aspetto che lo dica tu, quali erano i tuoi rapporti e le tue relazioni».
Avevano collaborato proficuamente insieme, il sindaco e la parlamentare, almeno nei primi due anni e mezzo di mandato, poi i rapporti si sono incrinati e definitivamente rotti, nel momento in cui è stata ventilata la candidatura di Matilde Siracusano a sindaca (poi, invece, è stato scelto Croce). E De Luca l’aveva presa di mira, poi ieri ha spiegato: «Io avevo deciso di non nominarti più, tu rilasci un’intervista nella quale mi attacchi e dici che sono volgare, allora ti sfido».

Ma i modi, i toni e i gesti, durante la diretta video dell’ex sindaco, scatenato un’infinità di reazioni e tutte le forze politiche, o quasi, accusano De Luca di sessismo. Iniziano gli assessori designati della squadra di Croce: «Cateno De Luca – affermano Antonio Barbera, Giuseppe Grazia, Francesco Rella e Santi Trovato – ha attaccato in modo scomposto e inaccettabile Matilde Siracusano, ammiccando con gravissimi gesti sessisti, insinuando ripugnanti volgarità e, come se non bastasse, condendo il tutto con mezze frasi, avvertimenti e toni tipici del linguaggio mafioso. Quale sarebbe, ad opinione di De Luca, la colpa di Matilde? Forse essere una donna, anche di bell'aspetto, che dunque nella visione stucchevole dell’ex sindaco avrebbe scalato le vette della politica nazionale attraverso supposti favori sessuali? Questo, in sintesi, il messaggio chiave, abominevol, del “ragionamento” fatto da un ex sindaco ormai totalmente fuori controllo. Un passaggio, l’ennesimo di una lunga saga, semplicemente deplorevole e imbarazzante, che condanniamo con nettezza e con determinazione. All’amica Matilde Siracusano va tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà. Quanto a De Luca, non ci resta che prendere atto, ancora una volta, della "statura" umana di una persona costretta, dalla sua patetica e smisurata ambizione, ad offendere una donna per darsi un tono e delegittimare l’avversario politico».
La polemica sale di livello. I vertici nazionali, senatori e deputati, di Forza Italia, ma non solo, si dicono «inorriditi» per il linguaggio utilizzato da De Luca. « Matilde Siracusano è un importante esponente politico del nostro partito, preparata e seria, una donna impegnata a livello parlamentare e attenta alle necessità del suo territorio. Per questo, gode della stima di tutti. Risultano risibili e volgari le considerazioni, anche di altra natura, pronunciate dall’ex sindaco di Messina, Cateno De Luca», dichiara Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera. «Miserabili gli attacchi sessisti alla nostra bravissima Matilde Siracusano, persona di valore e di spessore. Avanti a testa alta, cara Matilde, “non ti curar di lor, ma guarda e passa”. Volgarità e violenza vanno rispedite al mittente con fermezza», a scriverlo in un tweet è Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione. «Solidarietà a Matilde Siracusano, collega di valore e che si è molto battuta per la sua Messina in Parlamento, per lo squallido attacco di Cateno De Luca. Non si lascerà certo spaventare da un maschilismo fuori tempo e senza senso», rincara la dose Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato. «C'è un limite invalicabile in ogni campagna elettorale. A Messina c'è qualcuno che lo ha superato rivolgendo volgari accuse sessiste a Matilde Siracusano. Forza Italia è solidale con Matilde», lo dichiara Antonio Tajani, il coordinatore nazionale del partito di Silvio Berlusconi. E «vicinanza e sincera solidarietà» vengono espresse anche da Mariastella Gelmini, la ministra per gli Affari regionali e le autonomie: «Matilde Siracusano è vittima di un inaccettabile attacco sessista da parte dell’ex sindaco di Messina, Cateno De Luca. Evidentemente le donne in politica spaventano». Il sottosegretario Giorgio Mulè, che proprio ieri era a Messina, va giù durissimo: «Matilde subisce, da quando è in Parlamento, l’assalto di trogloditi, oggi si aggiunge un altro nome alla lunga lista della vergogna». Solidarietà alla deputata anche da parte delle altre forze politiche, da Fratelli d’Italia al Pd e al M5S.

La replica di De Luca: "Assurdo, accusato di sessismo dai paladini del Bunga Bunga"

Ed ecco la controreplica di De Luca: "I paladini nazionali del Bunga Bunga mi accusano di sessismo, sembra assurdo, ma è accaduto. Agli onorevoli Mulè, Tajani, Schifani e quanti altri sono stati sollecitati a scomodare i loro uffici stampa per lanciare ridicole accuse nei miei confronti, faccio osservare che una persona semplice come me che viene dalla campagna quando fa riferimento ai salotti pensa a luoghi in cui le persone si incontrano per fare due chiacchiere e non per fare altro. Avendo iniziato la mia carriera politica dal consiglio comunale di un piccolo centro mi hanno sempre incuriosito le scorciatoie che consentono a uomini e donne di alcuni partiti politici di essere catapultati nel parlamento nazionale o regionale senza aver mai potuto dimostrare alcuna abilità politica o capacità amministrativa. Non comprendo perché ogni qualvolta, infatti non è la prima, pongo tale quesito su questa deputata messinese anziché darmi risposta la si butta in caciara. Quanto alle accuse di sessismo non c’è niente di più assurdo e infondato. Il pubblico, a quanto pare vasto delle mie dirette, mi ha sempre sentito dire che non sopporto coloro che, senza distinzione di genere, vogliono fare carriera ‘sculettando’ o ‘scodinzolando’ davanti al potente di turno. Io sono tra coloro che hanno sempre premiato il merito come ho già dimostrato da ex sindaco di Fiumedinisi, Santa Teresa e Messina e ovunque abbia avuto ruolo di responsabilità. Ai nuovi compagni di viaggio messinesi dell’on. le Matilde Siracusano ricordo che sono stati loro a mortificarne l’attività svolta sul territorio con insensate scelte sui candidati alla presidenza dei quartieri. Dovrei forse accusarli di machismo? Respingo quindi i tentativi di strumentalizzare le mie affermazioni per non rispondere al quesito che invece ripropongo: quali sono le ragioni che hanno portato alla scelta di candidare l’on. le Matilde Siracusano nel collegio blindato di Bagheria? Attendo ancora una risposta, magari dai frequentatori di certe cene eleganti che certamente non sono sessisti".

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