Martedì, 27 Settembre 2022
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IL CASO

Il bimbo di Savoca morto per disidratazione. Imputazione coatta per due medici

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Il piccolo arrivato già in condizioni disperate al Policlinico dal Pte di S. Teresa

Non è un caso da archiviare. Bisogna andare avanti nell’inchiesta e iscrivere nel registro degli indagati i due medici che si occuparono del caso al Pte di S. Teresa di Riva e alla postazione del 118, in quelle ore frenetiche e drammatiche. È un vero e proprio colpo di scena nell’inchiesta sul decesso del piccolo di appena due anni originario di Savoca che nel marzo del 2021 arrivò in ambulanza già in condizioni gravissime al pronto soccorso pediatrico del Policlinico, e che dopo circa mezzora morì.
Il gip Monica Marino ha infatti rigettato la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura dopo il primo step di indagini e consulenze, e ha ordinato la cosiddetta “imputazione coatta” per i due medici che a S. Teresa si occuparono del caso nelle rispettive qualità di addetti al Pte e del servizio di “118”, con la contestuale iscrizione per entrambi nel registro degli indagati. Quindi il gip ha accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione che tempo addietro avevano depositato i legali di fiducia dei familiari del piccolo, gli avvocati Giovanni Caroè e Fabio di Cara.

Il responso dell’autopsia ha accertato che il piccolo soffriva della malattia di Hirschsprung, o megacolon congenito agangliare, una malattia congenita del colon presente già alla nascita, causata da un difetto di innervazione che si manifesta con una forte difficoltà nell’evacuazione. In quei frangenti accusava una forte disidratazione dovuta a «severa enterocolite», di cui subito si accorse in maniera chiara il pediatra che venne consultato privatamente dalla madre dopo il primo passaggio al Pte. Furono ore frenetiche quella mattina, tra un primo accesso della mamma con il piccolo al Pte di S. Teresa, che accusava forte vomito e diarrea, una visita nello studio privato di un pediatra di famiglia, un secondo accesso al Pte e poi la drammatica corsa in ambulanza verso il Policlinico, quando ormai la situazione era irrimediabilmente compromessa.

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