Domenica, 14 Agosto 2022
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LAVORO

Raffineria di Milazzo, continua la vertenza: riunione senza effetti

Al centro ancora la ricollocazione dei lavoratori, ma l'incontro in Sicindustria non ha portato alcuna soluzione. E' saltato, invece, l'incontro con il sindacato Fismic-Confsal

Resta la tensione nell’indotto della Raffineria di Milazzo dopo la riunione di ieri in Sicindustria che, pur offrendo un contributo alla positiva risoluzione della vertenza, non ha portato all’auspicata fumata bianca. Il problema riguarda sempre la collocazione di tutti i lavoratori.

Oggi nuova assemblea di due ore per decidere come proseguire la trattativa sindacale con le ditte. E sempre oggi si sarebbe dovuto tenere un nuovo incontro coinvolgendo il sindacato Fismic-Confsal, ma la riunione è saltata provocando la forte reazione dello stesso che in una nota accusa la Ram e annuncia che sarà richiesto al prefetto “di intervenire per ripristinare le relazioni sindacali e controllare gli aspetti giuridici eventualmente in violazione all’interno dell’area. Non permetteremo a nessuno di compromettere la rappresentanza sindacale e la democrazia, né oggi né mai”.

Nella nota si contesta anche il comportamento “delle ditte dell’indotto e della Raffineria di Milazzo nella qualità di committente, il tutto con il compromesso di Cgil, Cisl e Uil, intimoriti dal confronto e poco rispettosi della democrazia e libertà sindacale. E’ inaccettabile che ancora una volta la Raffineria si presti al gioco di qualche imprenditore che si ritiene il governatore dell’area, che insieme ad alcune sigle sindacali sottoscrive accordi al ribasso e per difenderli prova a fare fuori dai tavoli l’organizzazione più rappresentativa come la Fismic, impegnata da mesi sulla vertenza”.

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