Lunedì, 15 Agosto 2022
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LA CERIMONIA

Messina, 19 beni confiscati alla mafia assegnati ad associazioni ed enti. Ecco quali

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Sono i beni che l'apposita Agenzia nazionale ha affidato al Comune di Messina affinché potessero essere utilizzati, nel migliore modo possibile, dalla comunità.
Sono i beni confiscati alla mafia, tolti al suo patrimonio e che possono diventare casa della legalità e del sostegno sociale. In città nel corso degli ultimi anni sono stati consegnati al Comune dall’Agenzia, diciannove immobili appartenuti a chi ha fatto affari con Cosa Nostra. Oggi alle 11, nel Salone delle Bandiere a Palazzo Zanca, è stato convocato è prevista la cerimonia di consegna degli immobili confiscati a coloro che sono stati selezionati.
Cinque le associazioni, gli enti che hanno superato la selezione durata parecchi mesi, visto che il bando risale al marzo scorso.

Gli assegnatari dei beni confiscati alla mafia

In attesa dell’ufficializzazione che arriverà stamattina, avranno uno dei beni confiscati: la Anymore Onlus, la Croce Rossa italiana, il Sindacato italiano militari Carabinieri, Over the Rainbow, e il Centro sportivo italiano.
Oggi si saprà esattamente quali immobili avranno assegnati e si conosceranno anche i particolari dei progetti che sono stati presentati per partecipare al bando. Alla cerimonia saranno presenti il Sindaco Cateno De Luca e il Prefetto Cosima Di Stani.

Il bando e la formula

Il bando, pubblicato dalla Patrimonio Messina spa, è il metodo individuato da Palazzo Zanca per individuare i soggetti cui concedere in uso gratuito gli immobili facenti parte del patrimonio indisponibile del Comune di Messina. Potevano presentare la propria disponibilità alla gestione, anche in forma associata tra di loro e con altri soggetti giuridici, comunità, enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche, centri di recupero e cura per tossicodipendenti, compresi anche i soggetti già assegnatari di beni confiscati che non sono stati dichiarati decaduti.
Una commissione composta dal Segretario generale e da due dirigenti del Comune ha vagliato le proposte che dovevano segnalare a quale bene fosse indirizzato l’interesse. Gli immobili vengono concessi per 7 anni e non si può trarre lucro dalla gestione dei beni perchè l’obiettivo dell’affidamento è quello di promuoverne l’utilizzo per fini sociali attraverso attività progettuali a servizio del territorio.

Gli immobili confiscati

L’elenco era contenuto nel bando della Patrimonio spa che è pronta a presentarne un secondo nei prossimi giorni per altri 4 immobili. Due nuovi e altri due che non sono stati assegnati in questa tornata. I 19 da affidare erano a Mili Marina, diverse particelle di terreni, e un appartamento, ad Acqualadroni, una abitazione, un fabbricato a c.da Vallone a Camaro inf., appartamenti sulla Panoramica dello Stretto, in via I Molino a Bordonaro, e a Rodia. E poi locali commerciali in via Palermo, in via Citarella e anche sul viale San Martino (Provinciale).

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