Sabato, 21 Maggio 2022
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POLIZIA

Messina, tentano il furto di uno scooter: arrestati. A Rometta 33enne ai domiciliari per spaccio

In città due ragazzi di 20 e 17 anni sono stati individuati dopo il furto davanti a una scuola. Nel centro tirrenico il giovane è stato scoperto con 4.615 grammi di hashish e 4,5 grammi di marijuana

Nella serata di ieri, i poliziotti della Squadra Mobile, nel corso di mirati servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti, hanno arrestato un uomo di 33 anni, di Rometta Marea, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per il reato di porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.
Il 33enne, durante un controllo su strada, è stato trovato in possesso di 4.615 grammi di hashish e 4,5 grammi di marijuana. L’uomo, che aveva con sé un coltello a serramanico, si è opposto fisicamente all’operato dei poliziotti, cercando più volte di divincolarsi.
Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 33enne è stato ristretto ai domiciliari in attesa di giudizio per direttissima, a cui sarà sottoposto nella giornata odierna.

A Messina, invece, ieri mattina due giovani hanno tentato il furto di uno scooter parcheggiato davanti a uno degli istituti scolastici cittadini, poco dopo l’orario di ingresso a scuola.
I due messinesi, vent’anni il primo, pluripregiudicato, diciassette il secondo, già denunciato per furto, sono stati raggiunti e identificati, a pochi metri dal ciclomotore preso di mira, dai poliziotti delle Volanti, allertati da una segnalazione in sala operativa. Il mezzo presentava il bussolotto di accensione forzato e la parte sottostante lo sterzo, il sottosella e il copri ruota anteriore danneggiati.
Recuperata la chiave di fattura artigianale, generalmente utilizzata per forzare le serrature di moto e autovetture, i due, alla vista dei poliziotti, hanno provato a disfarsi gettandola a terra. Visionate le immagini dei sistemi di videosorveglianza dell’istituto scolastico che hanno documentato il modus agendi del ventenne e del diciassettenne.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il primo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, il secondo è stato affidato al locale Centro di Prima Accoglienza. Contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale al ventenne che non ha esitato a insultare e minacciare ripetutamente gli agenti intervenuti. Entrambi sono stati anche denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

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