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SINDACATI

Banca Nazionale del Lavoro, lunedì 24 sciopero anche a Messina

Indetto per respingere il piano industriale che prevede la chiusura di 135 filiali, il demansionamento e la mobilità di decine e decine di lavoratori e un pesantissimo depauperamento aziendale
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Banca Nazionale del Lavoro

Anche nelle filiali di Messina e della sua provincia, come avverrà in tutto il Paese, le lavoratrici e i lavoratori della Banca Nazionale del Lavoro aderiranno allo sciopero nazionale proclamato per lunedì 24 gennaio da tutte le organizzazioni sindacali aziendali Fisac-Cgil, First-Cisl, Uilca-Uil, Fabi e Unisin per respingere il piano industriale presentato dalla BNL che prevede la chiusura di 135 filiali, il demansionamento e la mobilità di decine e decine di lavoratori, nonché un pesantissimo depauperamento aziendale.
Un piano industriale che viene presentato nel momento in cui la BNL sta macinando utili e profitti senza precedenti che, quindi, fotografano un’azienda in salute e senza difficoltà finanziarie.
In questo quadro siamo costretti ad assistere ad un bruttissimo clima aziendale caratterizzato da segnali pericolosi ed atteggiamenti preoccupanti che non hanno eguali nelle relazioni industriali di nessun istituto di credito.
La BNL intende esternalizzare ed espellere dal perimetro aziendale, attraverso la cessione di rami d’azienda a società esterne, ben 836 lavoratori: una scelta assurda e immotivata.

“Lunedì 24 gennaio, anche a Messina, daremo una risposta unanime e corale per dire no al piano industriale di BNL che, al netto dei roboanti e inutili slogan dei vertici aziendali, rischia di affondare un’azienda che è stata leader nel settore bancario. Dopo decenni caratterizzati da correttezza e dialogo sociale, il sindacato è stato costretto, dopo un primo sciopero svoltosi il 27 dicembre scorso, alla proclamazione, a stretto giro, di un secondo sciopero dei lavoratori della BNL che rappresenta un ulteriore punto di partenza per proseguire nella sacrosanta battaglia legata alle sacrosante rivendicazioni sindacali che si scontrano con un atteggiamento del management aziendale caratterizzato da assoluta mancanza di sensibilità e di capacità di ascolto. E’ del tutto ovvio che non ci fermeremo ed andremo avanti senza sosta per difendere la BNL e il futuro di tutti i suoi lavoratori” lo ha dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina.

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