Mercoledì, 25 Maggio 2022
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IL CAOS

Floridia e Comitato scuola in presenza contro De Luca: "Basta sceriffi, stop alla politica sulla pelle degli studenti"

"Ho atteso nel silenzio la prima settimana di scuola. L'inizio poteva anche essere complicato. Ma adesso basta! - scrive la sottosegretaria all'Istruzione, Barbara Floridia - Che nessuno continui a privare del diritto allo studio i più piccoli, i nostri giovani, tenendo le scuole chiuse mentre tutto il resto è aperto! In Sicilia un'ordinanza di Musumeci ha creato lo scompiglio e da troppi giorni c'è confusione. Questa ordinanza, malamente interpretata, viene utilizzata per chiudere le scuole in zona rossa o arancione, indiscriminatamente. E non solo. Le scuole non si devono chiudere, neanche in quelle zone, salvo in caso di focolai o gravi e comprovate situazioni. Non si chiudono per precauzione, per paura, per comodità. Non si chiudono per poi lasciare che il pomeriggio i ragazzi escano per le città a giocare e incontrarsi come nulla fosse! Lo chiedo a tutti i sindaci e in particolare al sindaco di Messina città della quale conosco molto bene la popolazione scolastica e le sue necessità, la smetta di fare campagna elettorale sul tema scuola e permetta ai nostri studenti di esercitare al meglio il diritto allo studio. Ne hanno bisogno loro. Ne abbiamo bisogno noi affinché la nuova generazione possa un giorno, con le parole imparate a scuola, combattere l'ignoranza che dilaga e indebolisce la nostra democrazia, superare le paure che fanno prendere decisioni d'istinto e non di conoscenza e riconoscere le falsità che certa politica diffonde. È gravissimo il danno che stiamo procurando a questa generazione! Non esisteranno ristori per loro. Ci sono ragazzi che vivono in alcuni quartieri delle città che solo a scuola trovano un ambiente sicuro dove crescere e trascorrere la giornata. Basta con la politica gridata da sceriffi. Ci vuole un bagno di umiltà e coraggio. Nonostante tutte le difficoltà di questa pandemia, abbiate la forza di fare la cosa più giusta. Non più facile. Non più popolare. Più giusta. E sappiamo tutti qual è. Spalancate le porte delle nostre scuole. La scuola è presidio di educazione alla legalità di cui abbiamo un cocente bisogno. Ragazzi, desiderate la scuola in presenza. Sarà la vostra ancora di salvezza in un mondo pieno di sfide e di mediocri", così su Facebook la Sottosegretaria all'Istruzione, la messinese Barbara Floridia.

Comitato Scuola in presenza: "Il sindaco fa solo politica"

Sulla polemica interviene anche Cesare Natoli, presidente del Comitato scuola in presenza: "Il Ministero dell’Istruzione ieri ha impugnato l’ordinanza del comune di Siracusa che disponeva la chiusura delle scuole. Appena pubblicato il decreto cautelare che accoglie la richiesta di sospensione specificando che “c) il Comune di Siracusa è attualmente “zona arancione”; d) ne consegue che l’ordinanza impugnata viola i parametri normativi appena indicati, che appaiono prevalenti rispetto a quanto disposto con ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 1 in data 7 gennaio 2022”. Il TAR quindi chiarisce - ancora una volta - che il potere discrezionale dei sindaci in materia di chiusura delle scuole può essere esercitato esclusivamente in zona rossa. Tale decisione, assieme al chiaro dettato normativo ed ai pareri delle autorità sanitarie, avrebbe dovuto mettere la parola fine ad una vicenda incredibile e grottesca, tristemente giocata sulla pelle di bambini e ragazzi. Ed invece, abbiamo da poco appreso che il Sindaco ha appena comunicato che disporrà una nuova ordinanza di chiusura delle scuole, del tutto incurante, a questo punto, delle pronunce dell'autorità giudiziaria e dell'esito pressoché scontato di un nuovo ricorso. È chiaro, pertanto, ormai a tutti che il fine del sindaco è solo quello di cavalcare la comprensibile preoccupazione dei cittadini come facile strumento di consenso politico, contrapponendosi - come già fatto nel recente passato - allo Stato autoproclamandosi "salvatore della patria". Auspichiamo come la sottosegretaria Floridia, fino all'ultimo, un ripensamento nell'interesse esclusivo di tutta la collettività. Se così non sarà, valuteremo se impugnare anche l'annunciata ordinanza, al netto di ogni eventuale responsabilità di natura penale".

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