Sabato, 29 Gennaio 2022
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LE RICHIESTE

Furci Siculo, caso “Residence Grecale”: il pm chiede 8 condanne

La realizzazione del palazzo della moglie dell’ex sindaco a Furci

Otto condanne a un anno e sei mesi di reclusione legate all’abuso d’ufficio, poi la prescrizione per i reati edilizi. Ecco le richieste dell’accusa al processo “bis” per la realizzazione del “Residence Grecale” a Furci Siculo, sul lungomare, vicino largo Pizzolo, di cui è proprietaria anche la moglie dell’ex sindaco Sebastiano Foti, Carmela Maccarrone.
Si tratta del processo bis perché già una prima volta nel 2018 questa vicenda era finita in un’aula di giustizia dopo un esposto anonimo, e il gup Finocchiaro aveva prosciolto tutti. Poi la Procura aveva proposto appello e la corte aveva disposto la celebrazione del processo davanti al tribunale. La prossima data fissata dal collegio penale presieduto dal giudice Maria Eugenia Grimaldi è il 21 dicembre, per le eventuali repliche e la sentenza. Sono nove gli imputati di questo procedimento (le qualifiche si riferiscono all’epoca dei fatti, eravamo nel 2015): l’architetto Claudio Crisafulli, in qualità di capo dell’Ufficio tecnico comunale che rilasciò la concessione edilizia, e l’ing. Giovanni Curcuruto, come progettista e direttore dei lavori, il quale era anche in quel periodo sul piano politico consigliere di maggioranza; ci sono poi i proprietari del palazzo, ovvero Carmela Maccarrone, Concetta Maccarrone, Francesco Maccarrone, Giovanni Maccarrone, Maurizio Maccarrone, Rosario Maccarrone (’60) e Rosario Maccarrone (’64).

 

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